Impianto fanghi, i tre sindaci: "Il caso al Consiglio dell’Unione"

Bernardi, Rossi e Baldini rispondono all’appello del Coordinamento "Legge da rivedere".

Impianto fanghi, i tre sindaci: "Il caso al Consiglio dell’Unione"

Impianto fanghi, i tre sindaci: "Il caso al Consiglio dell’Unione"

Il mondo ambientalista e del volontariato si mobilita e trova sponda nelle amministrazioni pubbliche. I sindaci di Argenta, Portomaggiore e Ostellato, Andrea Baldini, Dario Bernardi e Elena Rossi, rispondono positivamente all’appello del Coordinamento no fanghi, espresso qualche giorno fa dal delegato Giovanni Tavassi, rispetto alla redazione di un documento politico da portare nel Consiglio dell’Unione perché sia votato con le altre forze politiche, che manifesti contrarietà alla realizzazione dell’impianto industriale di via Portoni Bandissolo a Portoverrara.

Si fa portavoce Bernardi, in quanto l’impianto si insedierebbe nelle frazione di Portoverrara: "Il gruppo consigliare di maggioranza l’Unione del Futuro, che rappresenta nel Consiglio dell’Unione Valli e Delizie le amministrazioni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato, ha colto pienamente quanto suggerito a mezzo stampa dal delegato del Coordinamento no Fanghi. Già da qualche giorno infatti abbiamo concluso il lavoro su un testo di un documento da depositare in Consiglio dell’Unione, testo che è stato già inviato al coordinamento, e ha ricevuto una sostanziale approvazione". La capogruppo consiliare dell’Unione Valli e Delizie, Nadia Cai, spiega i passaggi di approvazione auspicati dal gruppo: "Porteremo il testo in conferenza capigruppo prima del prossimo Consiglio, dopo averlo già condiviso con il Coordinamento: speriamo sia sufficiente per velocizzare il tutto e ci dia rapida convergenza da tutti i gruppi consiliari. D’altronde i contenuti sono noti da tempo, nel documento si ripercorrono le caratteristiche essenziali del progetto e tutti gli atti delle amministrazioni che a vari livelli manifestano contrarietà e perplessità, richiamando anche la petizione promossa dal coordinamento. Peraltro è da diversi anni che ci si esprime in merito, e il Consiglio dell’Unione lo fece, in modo unitario, già nel 2019". Il testo si conclude con un appello alla Regione e al Governo affinché riveda le leggi. Allo stato attuale la normativa consente la realizzazione di questi impianti che trasformano i fanghi in fertilizzanti, autorizzati come prodotto finale dal ministero per l’utilizzo in agricoltura.

Franco Vanini