In fuga dalla violenza: "Un rifugio per le vittime"

Bondeno, il Comune vuole trasformare un alloggio in un ’riparo’ per le donne "Il costo dell’operazione è di 120mila euro al 90% finanziati dalla Regione".

In fuga dalla violenza: "Un rifugio per le vittime"

In fuga dalla violenza: "Un rifugio per le vittime"

Una casa rifugio, un luogo dove scappare dalla violenza, per ritrovare passi di forza per ricominciare una vita di lavoro, di affetti, di identità lontano da chi ha fatto del male. Succede a Bondeno, dove l’amministrazione comunale ha candidato un appartamento vuoto, ad un bando di finanziamento. Il costo complessivo è di 120 mila euro. Il finanziamento regionale può arrivare fino alla copertura del 90% delle spese. Ma serviva il progetto. E il Comune di Bondeno l’ha fatto, individuando un appartamento vuoto di via Enrico Fermi, a Bondeno capoluogo, un luogo dove già altri appartamenti accolgono in questo momento e da tempo persone fragili. "Servono ‘Case rifugio’ – conferma l’assessore ai servizi sociali e vicesindaco Francesca Piacentini -. Il bando della Regione apre a luoghi che permettano a donne che hanno subito violenza, di ricominciare una vita in un luogo sicuro puntando all’inserimento lavorativo. E’ un progetto complessivo. Un luogo dove le donne potranno soggiornare per periodi determinati di tempo". La candidatura al progetto è documentata da una delibera appena pubblicata sull’albo pretorio. "E’ uscito il bando – spiega la Piacentini - e avevamo un appartamento disponibile. Abbiamo pensato di dare il nostro apporto. Facciamo parte della Rete ‘Uscire dalla violenza’ provinciale – sottolinea il vicesindaco - e abbiamo contribuito fattivamente aprendo lo sportello Girasole alla Casa della salute di Bondeno. Ci sembrava corretto fare un passo ulteriore, creando posti letto e strutture di questo genere". L’appartamento di via Enrico Fermi in questo momento è vuoto. Se finanziato, ospiterà donne che sono state vittima di violenza per cinque anni "nell’ottica – sottolinea la Piacentini - di favorire la soluzione di queste problematiche che di fatto e purtroppo esistono. Fuggire da una violenza. Reale, documentata, tracciata. Aiutare chi trova il coraggio di farlo è un dovere imprescindibile. Il collegamento è anche con il Centro Donna e Giustizia di Ferrara. E’ necessario proteggerle. "Tendenzialmente donne che hanno subito violenza non vanno nel proprio comune – spiega la Piacentini – ma servono ‘case rifugio’ dove poter continuare un percorso di vita sentendosi al sicuro e protette. Per questo Bondeno contribuisce con altri comuni che hanno fatto questa scelta a muovere passi concreti per dare loro questa possibilità. Lavoriamo insieme ad altri comuni e ad associazioni che credono in questo progetto. Abbiamo voluto dare il nostro contributo per poter allontanare donne da un contesto di pericolosità e garantire loro un contesto sicuro".

Claudia Fortini