Quotidiano Nazionale logo
3 mag 2022

Inchiesta sui falsi vaccini, Compagno davanti al pm

Fissato per martedì prossimo l’interrogatorio di una delle dottoresse arrestate . Il medico aveva già parlato di fronte al giudice poco dopo le misure cautelari

Dopo aver parlato davanti al giudice a poche ore dal suo arresto, la dottoressa Chiara Compagno si appresta a raccontare nuovamente la sua verità. Stavolta, però, lo farà rispondendo alle domande del pubblico ministero Ciro Alberto Savino, titolare dell’inchiesta sui falsi vaccini che, oltre a Compagno, ha portato ai domiciliari un altro medico di base, Marcella Gennari, e la figlia e assistente di quest’ultima, Francesca Ferretti. Compagno, assistita dagli avvocati Lorenzo Valgimigli e Carlo Bergamasco, verrà ascoltata in procura martedì prossimo alle 15. Di fronte al gip, in sede di interrogatorio di garanzia, il ‘camice bianco’ parlò di una sorta di adesione alle richieste e ragioni dei pazienti che – è l’impostazione difensiva – la condusse a una difficile gestione del bilanciamento tra le loro istanze e la legge. Una linea che potrebbe essere ribadita e approfondita anche rispondendo alle domande del pubblico ministero. L’interrogatorio di Compagno arriva a circa due settimane da quello della coindagata, Marcella Gennari. Nel suo caso, il confronto con il pm si articolò in due diverse giornate. Durante i due lunghi colloqui, la dottoressa disse di essere finita "in un giro, in un vortice da cui non sono più stata in grado di uscire". In buona sostanza – è stata la sua versione – si era sparsa la voce che somministrasse vaccini fantasma, dando così il via a una ‘processione’ di pazienti che le chiedevano di poter avere il Green pass senza ricevere il siero.

Nel frattempo, l’indagine sulle false vaccinazioni prosegue. Gli inquirenti stanno continuando ad ascoltare persone che avrebbero ricevuto la somministrazione fasulla per poter ottenere il Green pass. Alcuni, a quanto si apprende, ammettono le proprie responsabilità, mentre altri cercano di chiamarsene fuori. Ora l’attività di procura e guardia di finanza è volta a valutare attentamente le varie posizioni, con lo scopo di arrivare a chiudere il cerchio sugli indagati, il cui numero rischia di essere decisamente consistente.

f. m.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?