Un carabiniere intento a fare i lavori di verifica sul veicolo incidentato
Un carabiniere intento a fare i lavori di verifica sul veicolo incidentato

Ferrara , 2 ottobre 2019 – Una perizia cinematica sulla tragedia di via Cento e il «sequestro probatorio» della Mazda 3 sulla quale viaggiavano i tre giovani che hanno perso la vita. Sono le richieste avanzate da uno dei legali delle famiglie delle vittime, l’avvocato Denis Lovison, difensore del papà di Miriam Berselli, la più giovane del gruppo. L’istanza è stata depositata ieri mattina, a poche ore dall’inizio degli accertamenti medico legali sui corpi di Miriam, 21 anni, Giulio Nali, 28 anni e Manuel Signorini, 23 anni (foto).

I ragazzi, tutti dipendenti dell’Iper Tosano, sono morti in un incidente avvenuto sabato notte mentre tornavano a casa dopo una serata trascorsa in un locale di Vigarano. L’unico sopravvissuto è il conducente della vettura, un 23enne ferrarese. Il giovane, assistito dall’avvocato Carlo Bergamasco, è ora indagato per omicidio stradale plurimo (foto). Ieri mattina, si diceva, la procura ha eseguito i primi atti. Il sostituto procuratore Ombretta Volta ha conferito al medico legale Rosa Maria Gaudio l’incarico di eseguire un esame esterno dei corpi. L’obiettivo è capire se le lesioni riportate siano compatibili con l’incidente.

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Al netto di anomalie, già da stamattina la procura potrebbe restituire le salme ai familiari per i funerali. Conclusi gli accertamenti medico legali il lavoro degli inquirenti verterà sulla ricostruzione della dinamica, a partire dai rilievi eseguiti dai carabinieri. Secondo il difensore del padre di Miriam, però, è necessario fare un passo in più. «C’è bisogno di una perizia cinematica, al momento non ancora disposta – spiega l’avvocato Lovison –. È necessario poi procedere al sequestro penale della macchina. Ora risulta soltanto sotto sequestro amministrativo. Voglio un sequestro probatorio in quanto corpo di reato utile per determinare l’esatta dinamica dell’accaduto».

Incidente Vigarano, le vittime: Giulio Nali, Manuel Signorini e Miriam Berselli (da Fb)

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Uno scrupolo che il legale ritiene fondamentale per sciogliere ogni dubbio sulle cause della tragedia. «Sono morti tre ragazzi e non si può trascurare nulla – conclude –. Dobbiamo capire cosa sia successo, se sia tutto riconducibile alla condotta dell’indagato o se ci siano state cause esterne». Alle istanze di Lovison si associa anche il difensore della famiglia Signorini, che ha nominato Lorenzo Marinelli come consulente per l’ispezione cadaverica e si è affidata al Gruppo Mazzini per gli aspetti assicurativi e risarcitori. La difesa della famiglia Nali, sostenuta dall’avvocato Letizia Mariani, si è invece presa qualche ora per valutare le prossime mosse. D’accordo con la necessità di una perizia anche l’avvocato Bergamasco. «Ritengo che sia un passo da compiere» si è limitato a dire. Altri elementi importanti ai fini dell’indagine potrebbero infine arrivare dalle parole del conducente. Il giovane, in questi giorni, è rimasto ricoverato all’ospedale di Cona. Non ha riportato gravi ferite ma è in stato di forte choc. Tramite il suo avvocato ha espresso il suo dolore per l’accaduto e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime. Ha però spiegato di non ricordare la dinamica dell’incidente e di non riuscire a spiegarsi cosa sia accaduto in q uella maledetta curva, al termine della quale si sono infrante tre vite.

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