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30 apr 2022

Incidenti a Ferrara: nel 2022 quasi due morti al mese

L’analisi dell’Osservatorio regionale: "Boom di schianti a causa della distrazione. Non solo cellulare. Poca concentrazione sulla guida e aumento dell’aggressività. Colpa anche del Covid"

federico malavasi
Cronaca
INCIDENTE MOTALE CINGALESE SS16 CON FERITI
Incidenti a Ferrara: sei morti in quattro mesi

Ferrara, 30 aprile 2022 - Sei croci sulle strade in appena quattro mesi. Una ogni venti giorni. Una scia di sangue che non accenna a placarsi anche se, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra una leggera flessione. Da gennaio ad aprile del 2021, i morti a seguito di incidente nel Ferrarese erano stati sette. Il dato relativo alle vittime del 2022 non conta però le vite di nostri concittadini spezzate su altri territori, come ad esempio Desireé Baldi, la diciannovenne argentana scomparsa la settimana scorsa a Ravenna.

Comunque lo si legga, il dato è preoccupante. Segno di una piaga che è tutt’altro che sconfitta e che, anzi, continua a lasciarsi dietro dolore, lacrime e famiglie distrutte. I dati diffusi ieri dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale non fotografano soltanto i nudi numeri. Il responsabile Mauro Sorbi  fornisce anche alcune chiavi di lettura del fenomeno e delle ragioni che ne stanno all’origine. "Abbiamo riscontrato un aumento sensibile dell’incidentalità autonoma – osserva – e non solo per l’utilizzo del cellulare. Siamo sempre più spesso di fronte a una distrazione che possiamo definire ‘mentale’; saliamo al volante con in testa dei pensieri che si frappongono tra la nostra mente e la strada, facendoci perdere la percezione della guida. In questo senso, il periodo di pandemia ha influito molto a livello psicologico".

E questo non sarebbe l’unica maniera in cui la pandemia ha avuto ripercussioni sugli stili di guida e, a cascata, sull’incidentalità. "Il lockdown – prosegue Sorbi – ha cambiato pesantemente il modo di guidare. Dai dati a nostra disposizione, si nota una crescita esponenziale l’aggressività, soprattutto nei confronti di donne e anziani. Lo si vede dalle chiamate al 112 o alla polizia locale per minacce o aggressioni verbali tra automobilisti". Altro fattore per certi aspetti inedito, è la scarsa percezione della velocità. Un fenomeno dovuto "all’insonorizzazione delle auto di ultima generazione, che tendono a ridurre il rumore del motore rendendo più difficile accorgersi della velocità del veicolo stesso". In crescita, purtroppo, anche le cause più ‘tradizionali’, come la guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. "Un terzo degli incidenti del 2021 è dovuto all’ebbrezza – puntualizza il responsabile dell’Osservatorio –. E questo non riguarda solo i giovani".

Tornando ai numeri, le statistiche dell’Osservatorio sviscerano ogni aspetto del problema. Dall’inizio del mese e fino a ieri, si diceva, sulle strade del Ferrarese sono state spezzate sei vite. Si tratta di cinque uomini e una donna. In due casi si è trattata di una fuoriuscita autonoma. Tre vittime erano alla guida di un’automobile, due erano pedoni e uno un ciclista.

Tre incidenti con esito mortale si sono verificati a gennaio. Il 5 un pedone di 35 anni ha perso la vita a Cento, il 22 è morto un automobilista 78enne a Boara mentre il 30 un’automobilista di 26 anni è deceduta a Porto Garibaldi, lungo la Superstrada. Il 5 febbraio, ad Argenta, è morto un pedone di 84 anni, mentre a marzo un ciclista di 47 anni ha perso la vita a Copparo. In aprile, infine, a Pilastrello di Cento è morto un ragazzo di appena quindici anni. A questi, come anticipato, si aggiunge la vita spezzata della diciannovenne di Argenta morta nel Ravennate e per questo non conteggiata nelle statistiche riguardanti il nostro territorio. Nel 33% dei casi si è trattato di un evento autonomo, mentre nel restante 67% si è registrato uno scontro con altri veicoli. Nello stesso periodo dell’anno scorso anno, come anticipato, le vittime furono sette: quattro automobilisti, un pedone, un motociclista e un autista di mezzo pesante. Il dato, quindi, è in lieve flessione. Questo però non deve fare abbassare la guardia sua una piaga che continua a insanguinare le strade del nostro territorio, aggiungendo dolore a dolore.

 

 

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