FEDERICO MALAVASI
Cronaca

Inseguiti dopo il furto, patteggiano la pena

Lagosanto, 1 anno e 10 mesi per i quattro arrestati dopo aver svaligiato un’abitazione. Hanno risarcito e restituito la refurtiva

Inseguiti dopo il furto, patteggiano la pena

Inseguiti dopo il furto, patteggiano la pena

Un anno e dieci mesi di reclusione da scontare ai domiciliari. Si è concluso con un patteggiamento, previo risarcimento del danno e restituzione della refurtiva, il processo ai quattro soggetti – tra i 18 e i 46 anni, tutti di origine slava ma nati in Italia – arrestati lo scorso autunno dopo un furto in abitazione a Lagosanto. Il caso è approdato ieri mattina in tribunale. Il quartetto, già ai domiciliari, ha optato per un accordo tra le parti sulla pena da applicare. Non prima però di aver risarcito le vittime del raid e di aver restituito il maltolto, già tornato ai legittimi proprietari dopo l’arresto. Ieri per i quattro imputati (difesi dagli avvocati Andrea Zamperlin e Andrea Iurato) è stato il giorno della sentenza. Poco meno di due anni, si diceva, da scontare tra le mura di casa.

La cattura risale al 26 novembre. A mettere i militari sulle loro tracce è stato un cittadino di Lagosanto che, nel tardo pomeriggio, ha chiamato il 112 per segnalare che su una vettura erano salite alcune persone incappucciate che si aggiravano tra le case del centro. L’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Comacchio ha subito inviato in zona le pattuglie della stazione di Lagosanto e del Radiomobile. Dopo qualche ricerca nella zona indicata, i militari hanno intercettato l’auto (una Audi A4 Station Wagon) con quattro soggetti a bordo che si stava già allontanando dal luogo del raid. Gli stessi, incuranti dell’intimazione di fermarsi da parte delle pattuglie, hanno continuato la loro folle corsa fino ad una via chiusa lungo strada per Lagosanto. L’inseguimento sembrava finito lì, ma il quartetto non aveva alcuna intenzione di farsi prendere.

Abbandonata l’auto, hanno tentato la fuga a piedi nei campi, ma sono stati finalmente raggiunti e bloccati dai carabinieri. Dopo avergli stretto le manette ai polsi, i militari hanno perquisito il mezzo: a bordo è stata trovata una valigia contente arnesi da scasso, accessori e cappucci per coprire i volti, nonché vari gioielli che sono successivamente risultati essere bottino del un furto in una abitazione che era stata commessa poco prima proprio nella zona di Lagosanto. Inizialmente accusati di tentato furto, la loro posizione si è aggravata nei giorni successivi con il prosieguo delle indagini che hanno visto l’imputazione trasformarsi in furto consumato.