Stefano Gargioni, dirigente del Perlasca
Stefano Gargioni, dirigente del Perlasca

"Vorrei rispondere alle critiche che da più parti mi vengono con una frase di Primo Levi: ‘Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra ’noi‘ e ’loro‘. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione’". Dall’altra parte della cornetta c’è Stefano Gargioni, dirigente dell’istituto Perlasca. L’autore del post contro il Green pass, che ritrae i cancelli di Auschwitz e la scritta modificata.

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Gargioni, come mai ha deciso di fare quel post?

"Ma non l’ho fatto io. E’ un post che ho trovato in rete e che ho ricondiviso. Ma credo che questo poco importi, dal momento che qualsiasi cosa io faccia vengo attaccato".

Diciamo che l’immagine di Auschwitz è evocativa di un periodo storico drammatico.

"E’ stato un periodo storico il cui preludio è stato caratterizzato dalle discriminazioni. Esattamente le discriminazioni che stiamo vivendo ora".

Non le sembra di esagerare nell’accostamento storico?

"Se ci pensa, con queste nuove regole, chi non è dotato di certificazione vaccinale è estromesso da qualsivoglia attività che implichi la socialità. Non si può andare al ristorante, non si può andare a teatro. Niente non si può fare".

Il suo post risulta offensivo nei confronti della memoria e più in generale del popolo ebraico.

"Al contrario. Mi sento esattamente come loro durante il periodo delle Leggi Razziali. Mi sento braccato, per ogni azione che compio. E , comunque, la mia storia parla per me: sono sempre stato filo israeliano e vicino al popolo d’Israele. Quindi sotto questo profilo, non accetto la lettura che si vuole dare al mio post".

Lei, attualmente, è in servizio nel suo istituto?

"No, sono in malattia da qualche giorno".

E quando tornerà a scuola?

"Il medico mi ha concesso la malattia fino a sabato 9 ottobre. Poi valuterò, anche sulla base delle mie condizioni di salute, quando rientrare in servizio a scuola".

Quando tornerà a scuola si vaccinerà?

"Assolutamente no. Non ho nessuna intenzione di farmi inoculare un siero sperimentale. Ed è una scelta che rivendico fermamente".

Contro il Green pass e contro il vaccino.

"Sì, ma per questo non credo che si debba essere messi alla berlina. E’ un’assurdità il fatto di essere etichettati nel peggiore dei modi per il semplice motivo di esercitare una scelta che attiene alla libertà personale. Tutto questo insieme di cose dovrebbe farci riflettere sul fatto che la certificazione vaccinale sia profondamente anti-costituzionale".