di Federico Malavasi Era l’ombra di Emmanuel Okenwa alias dj Boogye, il boss ‘ferrarese’ del clan mafioso nigeriano dei Vikings Arobaga. Era il suo braccio destro e guardaspalle di fiducia, incaricato di colpire i rivali e punire gli affiliati insubordinati. Il tutto in nome e per conto dell’autoproclamato ‘re di Ferrara’. Joseph Adeyemi, 35enne nigeriano noto nell’ambiente delinquenziale con il soprannome di ‘General Ajebody’, stava per lasciare l’Italia a bordo di un pullman. Purtroppo per lui, però, gli agenti della squadra mobile gli erano da tempo alle calcagna e sono riusciti a bloccarlo poco...

di Federico Malavasi

Era l’ombra di Emmanuel Okenwa alias dj Boogye, il boss ‘ferrarese’ del clan mafioso nigeriano dei Vikings Arobaga. Era il suo braccio destro e guardaspalle di fiducia, incaricato di colpire i rivali e punire gli affiliati insubordinati. Il tutto in nome e per conto dell’autoproclamato ‘re di Ferrara’. Joseph Adeyemi, 35enne nigeriano noto nell’ambiente delinquenziale con il soprannome di ‘General Ajebody’, stava per lasciare l’Italia a bordo di un pullman. Purtroppo per lui, però, gli agenti della squadra mobile gli erano da tempo alle calcagna e sono riusciti a bloccarlo poco prima che riuscisse a partire. La cattura di General è avvenuta in esecuzione di una delle trentuno ordinanze di custodia cautelare (il filone d’inchiesta emiliano dell’operazione Signal) emesse dal tribunale di Bologna per scardinare un’associazione a delinquere di stampo mafioso dedita principalmente allo spaccio e che aveva a Ferrara uno dei suoi centri nevralgici. Adeyemi è considerato una figura importante nella piramide gerarchica dei Vikings. Boogye, terzo nella catena di comando del tentacolo italiano della ‘piovra nera’, gli aveva affidato il controllo della zona di Verona, fino al confine con Vicenza. Il 35enne era un assiduo frequentatore della casa ferrarese del boss-dj fino a quando, su disposizione del suo superiore, non si è stabilito a Verona per governare gli affari del territorio scaligero. Nonostante la distanza, i contatti tra i due erano quotidiani.

General era stato inoltre autorizzato dal consiglio degli anziani (gli Elders, secondo gradino della piramide dopo il Chairman, capo assoluto dei Vikings in Italia) a partecipare al ‘forum’, una sorta di parlamento interno virtuale in cui venivano prese decisioni operative e divulgate le indicazioni provenienti dalla ‘cupola’ del clan in Nigeria. Legato a doppio filo a Boogye, il 35enne si occupava del lavoro sporco per conto del capo. Il boss-dj lo chiamava ogni qual volta c’era da mettere in riga qualcuno, che fosse un Norsemen (il gradino più basso della gerarchia Viking) uscito dai ranghi o un rivale di altri clan con cui scontrarsi. Di indole particolarmente violenta, General è stato protagonista insieme a Boogye di una spedizione punitiva avvenuta nel marzo del 2019 a Padova. In quell’occasione si trattava di rimuovere il responsabile della piazza patavina, accusato di essersi intascato i soldi raccolti tra gli associati per sostenere le spese legali di un affiliato finito in carcere. In una telefonata il dj spiega a General che dovranno fare irruzione a casa dell’infedele e ferirlo a una mano. Ma non è tutto. In un’altra occasione, Adeyemi si è reso protagonista di una violenta rivolta nella struttura per migranti in cui era ospite a Bovolone (Verona).

Tra i suoi compiti, stando a quanto emerge dall’ordinanza del giudice, c’era anche quello di organizzare le riunioni. In particolare, nel corso di una telefonata con Boogye, i due discutono di una perquisizione subita di recente, facendo riferimento alla necessità di riunirsi in abitazioni più sicure.