Nessun decesso, almeno per un giorno. Il bollettino sanitario inizia con un timido sospiro di sollievo, che non può tuttavia far illudere. Perché con oltre 500 decessi da inizio pandemia, e un numero di contagi ancora elevato, non si può che pensare a una tregua, densa comunque di speranza. Sono comunque cinque i nuovi ricoverati all’ospedale di Cona, con l’aggiunta di un trasferimento nel reparto di terapia intensiva. Tre invece le persone...

Nessun decesso, almeno per un giorno. Il bollettino sanitario inizia con un timido sospiro di sollievo, che non può tuttavia far illudere. Perché con oltre 500 decessi da inizio pandemia, e un numero di contagi ancora elevato, non si può che pensare a una tregua, densa comunque di speranza. Sono comunque cinque i nuovi ricoverati all’ospedale di Cona, con l’aggiunta di un trasferimento nel reparto di terapia intensiva. Tre invece le persone dimesse tra venerdì e sabato. A questo punto la percentuale di saturazione dei posti letto si attesta sul 91%, con la terapia intensiva che conserva ancora due possibilità di degenza. Siamo, come è stato detto nel corso dell’ultima conferenza sociosanitaria, sulla soglia della cosiddetta ’fase 4’, quella cioè in cui i posti letto potrebbero essere aumentati sia a Cona che negli ospedali di Cento e del Delta, ma a scapito dell’attività chirurgica che, in quel caso, verrebbe drasticamente ridotta se non, come avvenuto in primavera, addirittura bloccata. Eventualità che le direttrici delle aziende sanitarie intendono scongiurare fin che sarà possibile. Degli oltre 3.600 attuali malati di Covid tra città e provincia, il 94% e più non è comunque ospedalizzato. E una notizia abbastanza rasserenante (ma anche in questo caso, proibito farsi illusioni) è che non si è registrato, al momento, il tradizionale picco dell’influenza stagionale, che ogni anno in questo periodo causava problemi al comparto sanitario, oltre a un iper afflusso negli ospedali. A quanto pare, l’utilizzo massiccio delle mascherine sta servendo – oltre all’incremento delle vaccinazioni – a rallentare la diffusione della ’normale’ influenza. Parlando di vaccinazioni, nella giornata di sabato non se sono state effettuate. Ciò perché la fase in corso, quella dei richiami, è programmata per entrare nel vivo soprattutto da oggi, mentre le prime somministrazioni proseguono soltanto nelle Cra, dove comunque il grosso del primo round è già stato effettuato.

Tornando al bollettino sanitario, i nuovi positivi sono 115, dei quali 87 senza alcun sintomo evidente (57 sono stati rilevati attraverso il tracciamento), i tamponi con esito negativo sono stati 568 e le persone guarite, nelle ultime ventiquattro ore, sono 57.