La memoria e la lezione di Primo Levi

La memoria del bene.

Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud ‘Chi salva una vita salva il mondo intero’. Questo termine è stato poi usato per dare il nome al Giardino di Gerusalemme in cui sono ricordati i Giusti tra le Nazioni, non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista. Un luogo di vita e di memoria che racconta le vite e le testimonianze di persone normali che hanno messo a disposizione la loro intera esistenza contro un‘ingiustizia per il bene dell’umanità.

E’ la stessa memoria che arriva nella coscienza degli uomini come monito a non far ripetere ciò che è stato e che ha causato dolore. Lo stesso Primo Levi, dopo la deportazione, scriveva: "Meditate che questo è stato: vi comando queste parole".

La memoria del bene ed i Giusti insegnano a tutti che si può difendere la giustizia anche a costo del sacrificio personale, che l’esercizio del bene contro il male può nascere da persone comuni, che hanno mostrato tutta la loro umanità in un periodo storico devastato dal male.

I cronisti della San Vincenzo

Nb. A causa del numero molto alto di pagine che sono state inviate in questi mesi dalle scuole e che sono in attesa di pubblicazione, siamo costretti a chiudere i termini per l’invio di altro materiale. Si potrà inviare foto, articoli e titoli solo – il termine ultimo – nell’arco di questa settimana. Al momento della valutazione dei lavori in vista della premiazione verrà comunque dato lo stesso peso a quelle scuole che hanno inviato un numero diverso di pagine visto che lo stop è stato introdotto dalla redazione proprio per riuscire a pubblicare tutti i lavori redatti dai giovani cronisti.