"La mia missione, 40 anni per i pazienti"

Bondeno, Pier Paolo Mazzucchelli va in pensione e saluta i suoi 1.558 assistiti. Al suo posto la dottoressa Anna Scialdone (31 anni)

"La mia missione, 40 anni per i pazienti"

"La mia missione, 40 anni per i pazienti"

Chiude oggi la porta del suo ambulatorio, dopo 39 anni tra i cittadini di Bondeno, Pier Paolo Mazzucchell, medico di medicina generale. Saluta i suoi 1.558 pazienti e da domani, a 69 anni, sarà in pensione. "E’ l’ultimo giorno – ammette – sono un po’ confuso. E’ stata un’esperienza di vita che mi ha portato tra la gente e con la gente. Vorrei dire a ciascuno dei miei pazienti che gli voglio bene". Gli attestati di stima si susseguono. In queste ore è avvolto dall’affetto, dai racconti, dai ricordi, dalle strette di mano e dagli abbracci. Nell’ambulatorio dove è stato fino a ieri, ci sarà Anna Scialdone, che ha 31 anni, esattamente l’età che aveva Mazzucchelli quando ha ricevuto i primi pazienti.

In questi giorni l’Ausl ha invitato agli assistiti le lettere, invitando a scegliere un nuovo medico tra quelli disponibili. Una vita dedicata alla medicina: "Ho iniziato nell’ottobre del 1984 a Bondeno nell’ambulatorio di piazza Martiri – racconta Mazzucchelli – avevo 14 pazienti. Poi è successo che il dottor Gigi Carlo Malaguti, dove andavo da tirocinante e dal quale ho imparato moltissimo, è andato in pensione e mi ha mandato i suoi assisti e un giorno mi sono ritrovato la fila davanti all’ambulatorio". Quando ha deciso di fare il medico? "Avevo cinque anni – racconta – abitavo a Terni e venivo in vacanza a Bondeno. Mi sono fratturato il polso sinistro e mi hanno fatto un male incredibile per sistemarlo. In quel momento ho detto che volevo fare il dottore, perchè non è possibile che per stare bene si debba patire del male. E questa è stata la mia filosofia e il principio durante tutte gli anni di lavoro". Insieme ad Annalisa Camerani è stato tra i fondatori della Medicina di gruppo di Bondeno nella quale ha sempre creduto profondamente : "Avevo conosciuto la Medicina di gruppo in Inghilterra negli anni ‘80 – dice – la dottoressa Camerani è riuscita ad attuarla nel giugno del 2010". Tra tanti episodi ce n’è uno in particolare che ricorda? "E’ difficile trovarne uno tra i tanti che mi hanno colpito dal punto di vista emotivo – risponde Mazzucchelli – ma ricordo una ragazza giovanissima arrivata in ambulatorio con una frequenza cardiaca altissima alla quale ho fatto una manovra che ha risolto un’emergenza". E adesso? "Mi dedicherò alle mie passioni – annuncia Mazzucchelli – la fotografia, la montagna e i viaggi".

Claudia Fortini