Le giovani ricercatrici si sfidano. In palio c’è il premio Soroptimist

Il Soroptimist Club di Ferrara premia una giovane laureata in Scienze geologiche, georisorse e territorio. Il convegno, patrocinato dall'Università di Ferrara, tratterà anche della presenza femminile nelle materie scientifiche.

Il Soroptimist Club di Ferrara fin dalla sua fondazione nel 1962 ha coltivato un proficuo rapporto di collaborazione con l’Università di Ferrara. Un esempio è il premio Soroptimist per la Ricerca Scientifica che il Club devolve con cadenza biennale a una giovane laureata che abbia l’intenzione di continuare la sua attività presso Unife. La disciplina da premiare viene scelta dal Club a rotazione fra quelle scientifiche e quelle umanistiche, e quest’anno à stato deciso di premiare ricercatrici laureate in “Scienze geologiche, georisorse e territorio”.

Molto interessanti i temi di ricerca delle candidate al Premio, tutti rivolti al rispetto e alla salvaguardia del nostro ambiente. Nella prima parte della mattinata, dopo i saluti di apertura, ascolteremo le loro presentazioni. Valeria Medoro si occupa di “Geomateriali innovativi per un’agricoltura sostenibile e tracciabilità alimentare”; Paola Boldrin di “Metodologie geofisiche per il monitoraggio ambientale”; Maura Mancinelli (non candidata) di ’Pfas, inquinanti persistenti: Cosa sono e come rimuoverli attraverso materiali microporosi’.

Nella seconda parte dell’incontro verrà trattata la presenza femminile nelle materie scientifiche, con interventi delle professoresse Tamara Zappaterra, Monica Girotti, Elena Fabbri. Il convegno, che ha il patrocinio dell’Università degli Studi di Ferrara, sarà aperto da Marilena Martinucci, presidente del Soroptimist Club Ferrara, e chiuso da Giovanna Guercio, presidente Nazionale del Soroptimist.