Le sfide dell’agricoltura: "Ristori post alluvione, accelerare le procedure"

Ieri il presidio delle associazioni del settore del Ferrarese e del Ravennate "Serve manutenzione del territorio, ciò che è accaduto non deve ripetersi".

Le sfide dell’agricoltura: "Ristori post alluvione,  accelerare le procedure"

Le sfide dell’agricoltura: "Ristori post alluvione, accelerare le procedure"

C’è un grido d’allarme, neppure tanto velato, che agita in queste settimane le campagne del Ravennate e della parte sud del Ferrarese, in particolare il territorio di Argenta. "Vogliamo ripartire" è infatti uno degli slogan del sit in, predisposto ieri da Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Confederazione Produttori Agricoli, Associazione Liberi Produttori Agricoli, Terra Viva Cisl , Lega Coop Romagna e Associazione Generale Cooperative Agricole in un fondo agricolo in località Pieve Ponte, nel Faentino. In ballo vi sono tuttora le richieste di ristoro avanzate dalle aziende e dalle cooperative agricole all’indomani della duplice alluvione del maggio 2023 e il lungo percorso procedurale delle istanze avviate. Più di un centinaio le persone presenti al presidio – circondate da una sessantina di trattori e dalle bandiere multiformi delle sei sigle presenti dislocate nell’area –, numerose le autorità locali, anche dei maggiori centri, che hanno voluto far fronte comune a sostegno della causa. Confagricoltura Ferrara ha partecipato al presidio con una nutrita delegazione: in testa il presidente Francesco Manca e Claudia Guidi, una dei tre vice, oltre a funzionari e tecnici. Presente anche Nicola Gherardi, ferrarese, e membro della giunta nazionale di Confagricoltura. "Occorre chiudere al più presto questa pagina negativa del maggio 2023 – ha sostenuto il presidente Manca – tra l’altro anche il territorio provinciale, in particolare il Comune di Argenta, ha risentito degli effetti dell’alluvione. È necessario che tutte le istituzioni compiano ora il loro lavoro, per accelerare l’iter dei ristori promessi. C’è bisogno peraltro di una manutenzione del territorio efficace per non trovarci nelle medesime condizioni del 2023, in caso di avversità climatiche sempre più all’ordine del giorno".