Legge regionale sul terzo settore, il punto con gli esperti

Legge regionale  sul terzo settore,   il punto con gli esperti

Legge regionale sul terzo settore, il punto con gli esperti

La nuova legge regionale su terzo settore, amministrazione condivisa e cittadinanza attiva è stata illustrata in un incontro alla Casa del Volontariato. A fare gli onori di casa l’assessore Delia Forte e, più tardi, il sindaco Andrea Baldini. I relatori hanno posto l’accento sulla "funzione di crescita sociale" e sul "valore solidale della partecipazione civica" alla base anche della pionieristica normativa per il mondo del volontariato. Un codice start-up che, così come già avvenuto nel Lazio ad esempio, si frappone tra i regolamenti nazionali e quelli locali. E che dispone "sinergie di intenti tra enti pubblici e terzo settore per captare e dare risposte ai bisogni delle comunità". È entrata nei dettagli la consigliera regionale Pd Marcella Zappaterra, firmataria della legge. Partendo dai concetti di "co-programmazione, co-progettazione, collaborazione e premialità degli interventi" ha approfondito, in una sorta di slogan "insieme è meglio", contenuti, percorsi, metodi e scopi della nuova direttiva, ai blocchi di partenza. Insomma: "l’unione fa la forza". Il tutto per "alleggerire il peso e la carica burocratica degli impegni e degli adempimenti che gravano sul volontariato".

Nando Magnani