Il sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni è riuscito a trovare una soluzione temporanea per i bambini del suo comune
Il sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni è riuscito a trovare una soluzione temporanea per i bambini del suo comune
In attesa della completa sanificazione delle tubature e degli esiti dei campionamenti sull’acqua, l’amministrazione comunale di Riva del Po ha trovato una soluzione temporanea per limitare il disagio delle famiglie degli alunni che frequentano la scuola dell’Infanzia di Cologna. I bambini verranno ospitati in un’aula che sarà approntata nel plesso di Serravalle nel giro di un paio di giorni. Ad...

In attesa della completa sanificazione delle tubature e degli esiti dei campionamenti sull’acqua, l’amministrazione comunale di Riva del Po ha trovato una soluzione temporanea per limitare il disagio delle famiglie degli alunni che frequentano la scuola dell’Infanzia di Cologna. I bambini verranno ospitati in un’aula che sarà approntata nel plesso di Serravalle nel giro di un paio di giorni. Ad assicurarlo è il sindaco di Riva del Po, Andrea Zamboni: "Abbiamo avuto un incontro con il dirigente scolastico, l’ufficio tecnico del Comune e l’ufficio scuola e, nell’occasione, è stata trovata una soluzione temporanea per ospitare i bambini della Scuola dell’Infanzia a Serravalle. Questo, per limitare i disagi manifestati da parte delle famiglie a seguito della chiusura del servizio". Il problema è sorto a seguito dei controlli periodici realizzati dal Cadf (Consorzio Acque Delta Ferrarese) sulle condutture del territorio: negli impianti delle scuola materna e in quelli della campo sportivo di via Fratelli Celotti a Cologna sono state rilevate tracce di batteri di legionella. La carica batterica non è risultata elevata, ma per motivi precauzionali il primo cittadino ha disposto un’ordinanza di chiusura sia del plesso scolastico, sia dell’impianto sportivo a partire dal 19 ottobre scorso, in attesa di giungere ad una soluzione del problema. Soluzione che prevede una sanificazione delle tubature da parte di una ditta specializzata, già incaricata da parte del Comune per l’esecuzione dell’intervento, e successivamente un nuovo campionamento sulle acque che scorrono dai rubinetti delle due strutture, dal cui esito dipenderà la riapertura. Nel frattempo, però, in coordinamento con gli uffici e il dirigente scolastico si è lavorato per trovare spazi alternativi per gli alunni che, come detto, saranno ospitati nella scuola di Serravalle, in attesa di far rientro nelle loro aule. La proliferazione dei batteri potrebbe essere dovuta alla prolungata chiusura della scuola durante il lockdown, imposto dall’emergenza sanitaria.