"L’Europa studia come battere il granchio blu"

Comacchio, Il commissario Ue Virginijus Sinkevicius spiega che la ricerca sarà pronta per il 2025. "Così salveremo i pescatori"

"L’Europa studia come battere il granchio blu"

"L’Europa studia come battere il granchio blu"

La questione ‘granchio blu’ in Italia è stata al centro dell’incontro che si è svolto questa settimana tra il commissario Ue alla Pesca Virginijus Sinkevicius e l’onorevole Rosanna Conte, eurodeputata della Lega e capogruppo di Identità e Democrazia in commissione Pesca al Parlamento europeo. Anche a Bruxelles, dunque, è alta l’attenzione sul dannoso crostaceo, la cui proliferazione sta mettendo in ginocchio pescatori e molluschicoltori: tra loro, quelli che operano nella Sacca di Goro e a Comacchio, che da mesi stanno affrontando enormi difficoltà, tra perdite di produzione e danni economici. "L’incontro – spiega l’onorevole Conte – fa seguito a una interrogazione urgente che avevo inviato al commissario a fine agosto, e la cui risposta aveva lasciato aperti dei punti sui quali era necessario fare degli approfondimenti. Da un lato, c’è il programma di ricerca sull’impatto del granchio blu nel Mediterraneo: Sinkevicius ha confermato che lo studio sarà pronto per il 2025 e che da esso dipenderà il futuro della pesca di questa risorsa, a partire da attrezzi e tecniche. Inoltre, sempre in base a questa ricerca, l’Ue deciderà se inserire o meno il granchio blu nella lista delle specie aliene invasive". Come riportato dall’eurodeputata della Lega, il prossimo aggiornamento della lista è previsto per il 2024, ma Sinkevicius ha specificato che difficilmente ciò accadrà in quanto sarà necessario attendere l’anno seguente per ricevere i risultati dello studio Cgpm (Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo): "Le aziende che hanno deciso di investire nel potenziale economico del granchio blu potranno quindi continuare con le loro attività senza temere restrizioni alla pesca – prosegue l’onorevole Conte –. C’è poi la questione dei fondi: il commissario ha confermato il via libera ai 2,9 milioni di aiuti di Stato per le imprese che hanno subito danni a causa dell’invasione del granchio blu. Sono contenta che i fondi del Feampa, sui quali ho lavorato come relatrice ombra al Parlamento Ue, vengano usati per dare supporto ai nostri pescatori, ma adesso occorre che si faccia in fretta con l’erogazione. I tempi della burocrazia italiana restano ancora troppo lunghi". L’onorevole Rosanna Conte, in conclusione, riferisce di aver concordato con il commissario Ue alla Pesca Virginijus Sinkevicius di restare in stretto contatto, "come fatto finora, per seguire gli sviluppi della vicenda, in particolare a livello Cgpm. Io continuerò a farmi portavoce delle istanze dei pescatori".

Valerio Franzoni