Sul posto è intervenuta la polizia (foto archivio Businesspress)

Ferrara, 13 maggio 2018 - Lui in quel posto non ci doveva stare. Se non lo avesse capito a parole, a chiudere il discorso ci avrebbero pensato le lame. Una lite tra parcheggiatori abusivi per contendersi una fetta di asfalto. Sarebbe questa la ragione all’origine del sangue sparso nella notte tra il 20 e il 21 aprile in via Capo delle Volte. La vittima, un nigeriano di 33 anni, era stato accoltellato alle spalle. Ferito alle scapole e alla testa, si era trascinato fino in via Bologna dove, finalmente, dopo una serie di segnalazioni, è stato rintracciato e soccorso dal personale del 118 e dagli agenti di una volante. Ora, a venti giorni dai fatti, gli investigatori della polizia di Stato sono venuti a capo di quello che, sulle prime, aveva tutti i contorni del giallo. I responsabili dell’aggressione sono stati individuati e denunciati. Si tratta di due fratelli nigeriani, uno di 20 e l’altro di 25 anni. Entrambi dovranno rispondere di rapina e lesioni. La ricostruzione dell’accaduto è stata lunga e faticosa, anche a causa delle difficoltà linguistiche del ferito.

Tutto comincia in piazzetta Colomba. È venerdì sera e il 33enne spera di raggranellare qualche spicciolo indicando un parcheggio libero agli automobilisti pronti a tuffarsi nella movida del centro. Non ha però fatto i conti con i ‘padroni’ della zona. Appena notano che il loro territorio è stato invaso, i due fratelli intervengono. Iniziano una discussione. La lite si fa subito animata. All’inizio, il 33enne sembra tenere testa ai due rivali. Al punto che, dopo avergli risposto per le rime, gli volta le spalle. Un errore clamoroso. I fratelli non sono certo disposti ad accettare un ‘no’ come risposta. Come due furie, gli piombano addosso. Uno di loro impugna un coltello e inizia a menare fendenti. La lama raggiunge il malcapitato alla schiena e alla testa. Gli aggressori, non contenti, gli sfilano il portafoglio, l’orologio e il berretto, lasciandolo infine a terra in un lago di sangue. Il ferito inizia così la sua odissea in cerca di aiuto, prima in via Capo delle Volte e poi, attraverso le strade del centro, fino a via Bologna, dove viene finalmente intercettato e soccorso.