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5 giu 2022

Lo sviluppo del territorio e le professioni

5 giu 2022
riccardo
Cronaca

Riccardo

Carrà*

Ho letto con grande interesse le riflessioni del Commissario Straordinario della Camera di Commercio, Paolo Govoni, circa le strategie da mettere in atto per tentare di rilanciare e consolidare l’economia del nostro territorio. Ci sono almeno due spunti che ritengo opportuno sviluppare. Il primo riguarda i giovani a cui, a ragione, Govoni attribuisce un’importanza nevralgica. Purtroppo, Ferrara sconta un grosso problema demografico che, necessariamente, si ripercuote anche sulla manodopera che è impiegata nelle realtà produttive del nostro territorio. Il fenomeno della mobilità spesso si concretizza in un danno per la provincia estense. Per questo è ancora più urgente pensare a politiche che rendano attrattivo il nostro territorio. A maggior ragione, dunque – e qui mi inserisco nel secondo spunto – occorre impostare un’idea di futuro che si basi sostanzialmente sulla condivisione. Se davvero vogliamo arrivare a uno sviluppo che dia una prospettiva solida al territorio occorre pensare di mettere al centro delle politiche decisionali i quasi quarantamila imprenditori di cui ha parlato il commissario straordinario. Credo però che, per una visione più completa degli equilibri della nostra economia, occorra coinvolgere di più le professioni. In particolare, penso che i commercialisti che quotidianamente hanno a che fare con i problemi delle imprese, possano dare un contributo più che significativo nel fornire ai tavoli decisionali. E’ dunque indispensabile che nella pianificazione, partecipi anche la nostra categoria. Da questo punto di vista, ricordo che negli ultimi tempi, abbiamo incontrato diverse realtà: dalla Camera di Commercio all’Agenzia delle Entrate, passando per l’Università e il Tribunale. A proposito di giovani, nel nostro programma di mandato, largo spazio è riservato proprio ai nuovi professionisti e alla sensibilizzazione dei ragazzi rispetto la nostra professione, fin dalle scuole superiori. Abbiamo in mente, a questo proposito, di organizzare un percorso di incontri negli istituti scolastici della città per far crescere la cultura finanziaria ed economica che è tipica del commercialista. Dunque l’Ordine c’è ed è pronto a fare la sua parte.

*presidente Ordine Commercialisti

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