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27 apr 2022

Luca, fonico superstar "Il David è un’emozione"

Il professionista centese dopo aver vinto il famoso premio cinematografico ora si ritrova ad essere nella giuria che assegnerà i prossimi riconoscimenti

27 apr 2022
Il fonico Luca Leprotti
Il fonico Luca Leprotti
Il fonico Luca Leprotti
Il fonico Luca Leprotti
Il fonico Luca Leprotti
Il fonico Luca Leprotti

CENTO

Luca Leprotti, centese di 32 anni, esattamente un anno fa portò a Cento uno storico David di Donatello per il miglior suono vinto con ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti sulla vita del pittore Antonio Ligabue e ora continua a esserne protagonista, come giurato in questa edizione che vedrà la consegna delle statuette il 3 maggio. Ruolo che ha conquistato essendo entrato a far parte di diritto nell’Accademia del Cinema Italiano, affiancando il suo nome a quello di grandi personaggi. "Anche essere in giuria porta a una certa emozione – dice Leprotti – vi è stata una prima votazione che ha portato alla definizione delle cinquine finali e quindi, il secondo turno di voti. Ho votato con occhio critico ma anche attento a cogliere spunti per migliorarmi. Quest’anno mi sono dedicato molto alla tv e non c’erano in gara film ai quali ho lavorato, ma non mi fermerò finchè avrò l’ebrezza di vivere a pieno quella serata". Condiviso con Carlo Missidenti, Filippo Toso, Francesco Tumminello e Marco Biscarini, il David di Leprotti è stato decisamente particolare. "A causa delle restrizioni covid ho vinto questo massimo riconoscimento stando sul divano di casa – ricorda – è stata comunque una grandissima emozione che aumenta considerando che è un riconoscimento che viene dato dai migliori. A conclusione di questo anno da vincitore, mi auguro di fare un ulteriore salto di qualità. Ho 32 anni e questo per me è un punto di partenza e non di arrivo". Centese che ha avuto la possibilità di studiare e poi di lavorare con Biscarini, allievo di Ennio Morricone.

"Mi ha ribaltato la vita – dice – da fonico in cerca di sbocchi alla possibilità di fare ciò che mi piace, lavorare su grandi progetti fino a una cosa immensa come il David e la giuria. Grazie a lui ho potuto anche incontrare due volte Morricone ed è stata un’emozione gigante stringere la mano ad un genio ed un’icona come lui. Porterò sempre con me la frase che mi disse: continua sempre a studiare per non rimanere nei mediocri". Incontri dei quali se n’è parlato anche alla serata sold out al Don Zucchini dedicata a Morricone. "Oltre ad essere docente al Conservatorio di musica Francesco Venezze di Rovigo, quest’anno ho lavorato molto per la tv – prosegue – a documentari per Discovery come quello appena uscito sulla scomparsa di Denise Pipitone, dove ho fatto il montaggio sonoro, ovvero la pulizia, l’editare e il creare suoni, e trasmesso in Rai pochi giorni fa, anche Bella Ciao, dove sono intervenuto anche con il disegno sonoro. Ora invece, sto lavorando al documentario sull’alpinista Mario Fantini. "Il mio sogno? Lo sto vivendo. Riesco a fare ciò che mi piace, per cui ho studiato e che sento essere la mia passione. Ho fatto una scelta d’amore".

Laura Guerra

© Riproduzione riservata

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