Lui muore, la sorella conclude il libro

Uscirà il 20 ’La casa degli scherzi’, romanzo di Annalisa e Francesco Agostinacchio, morto nel 2005

Lui muore, la sorella conclude il libro

Lui muore, la sorella conclude il libro

ll 20 novembre uscirà il romanzo d’esordio (Les Flâneurs Edizioni) ’La casa degli scherzi’ scritto da Annalisa e Francesco Agostinacchio e interamente ambientato a Ferrara. Agostinacchio è nato a Bari, ha studiato Medicina a Unife dove poi ha svolto la professione di oculista e ha saputo crearsi una rete molto stretta di vere amicizie. Appassionato lettore di thriller e noir, inizia a scrivere un romanzo di genere ma un pomeriggio di marzo del 2005 muore in un tragico incidente aereo ad Aguscello. L’opera resta incompiuta. Annalisa, la sorella minore, dopo 13 anni, trova il manoscritto. La busta emana un odore intenso, buono, come di unguento per mobili – così lo descrive lei stessa nell’introduzione – e mettendo insieme gli elementi chiave, risolve il mistero e termina il romanzo. La sorella, nata a Trani, avvocato, opera anche nel turismo, si divide tra Bari, Otranto e Modena. Ha pubblicato diversi racconti in riviste e antologie.

Francesco, il protagonista dell’opera, è un ex adolescente esperto in scherzi paradossali che non si è ancora affrancato dalla sua identità di burlone, è un aspirante medico legale. Quando si trova alle prese con la prima autopsia, scopre elementi in contrasto con la tesi del suicidio portata avanti dall’Istituto di medicina legale e dal pubblico ministero, che hanno fretta di archiviare il caso. Cosa emergerà dal suo lavoro e come si evolverà la collaborazione con lo scrupoloso ispettore Fiorino, incaricato delle indagini?

Una storia a metà strada fra il thriller e il romanzo di formazione, in cui il lettore non potrà far a meno di affezionarsi al protagonista: Francesco è un eroe riluttante e schietto, malinconico e autoironico, che si interroga sul suo futuro professionale mentre si ritrova costretto ad affrontare una realtà meno limpida di come la immaginava. "Francesco non ha avuto il tempo di finir3 il libro – spiega la sorella – e mi sono trovata di fronte a una scelta: lasciare il lavoro incompiuto o terminarlo? Anche se non avevo mai pensato di scrivere un romanzo, ho deciso di farlo pensando a un dialogo tra passato, presente e futuro in cui le connessioni invisibili possano prendere la forma delle parole e in questo modo di omaggiare mio fratello. "Ho messo insieme tutti gli elementi chiave che emergevano dal suo racconto e, focalizzandomi sui personaggi e completando la trama, sono riuscita a terminarlo".

Lauro Casoni