Due mamme e un tragico destino: uccise da un ubriaco dopo una serata di festa

Strade di sangue nel Ferrarese: a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, due giovani donne hanno perso la vita per mano di un conducente risultato poi positivo all’alcol test. La disperazione e la vana corsa in ospedale

Da sinistra Ivana Ferroni, 39 anni, e Marika Cucchiarini di 46: sono entrambe state uccise da un automobilista risultato positivo all'alcol test

Da sinistra Ivana Ferroni, 39 anni, e Marika Cucchiarini di 46: sono entrambe state uccise da un automobilista risultato positivo all'alcol test

Ferrara, 22 giugno 2024 – Un tragico destino, purtroppo, le ha unite. Ma Ivana Ferroni e Marika Cucchiarini, due giovani mamme ferraresi, avevano altri piani per il loro futuro. Un futuro che è stato stroncato in modo atroce, assurdo e ingiustificabile. Le due donne, nel giro di pochi giorni l’una dall’altra, hanno perso la vita a causa di un incidente stradale. A ucciderle sono stati due guidatori che – dopo le analisi dell’alcol test – sono risultati ubriachi. E’ stato un fulmine a ciel sereno, anche perché entrambe erano spensierate e felici nel momento della tragedia, poiché stavano rientrando a casa da una serata di festa.

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Ivana morta investita da un ubriaco che rischia il linciaggio

Ivana Ferroni, 39 anni e madre di tre figli, ha perso la vita la scorsa notte a Lido delle Nazioni, mentre, insieme al suo compagno 42enne (rimasto ferito), stava trascorrendo in un locale una serata tra amici. La coppia è stata investita da un’auto guidata da un 44enne risultato positivo all’alcol test e rimasto illeso dopo il violento schianto. L’uomo – finito agli arresti domiciliari – ha anche rischiato il linciaggio da parte degli amici della coppia, solo l’intervento dei carabinieri lo ha salvato. Ivana è morta poco dopo il trasporto all’ospedale di Lagosanto. 

La tragedia di Marika, morta dopo un giorno di agonia

L’agonia della 46enne Marika Cucchiarini è invece durata più di 24 ore. Dalla zona mare si passa alla Bassa ferrarese, precisamente lungo la Statale Adriatica, a San Nicolò di Argenta, dove intorno alle 2.30 del 6 giugno scorso, l’auto condotta dalla donna è stata tamponata da quella di un 24enne ubriaco, all’altezza di un semaforo installato temporaneamente vicino a un cantiere. Sull’auto, insieme alla 46enne, c’erano anche quattro diciottenni, uno dei quali era suo figlio.

La giovane mamma infatti era andata a prendere il gruppo di amici per riaccompagnarli a casa dopo aver passato alcune ore in un locale a festeggiare la fine dell’anno scolastico.

L’impatto, anche in questo caso, è stato molto violento, poiché tutti quanti sono rimasti incastrati nell’abitacolo, al punto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberarli dalle lamiere.

Marika, purtroppo, ha riportato le ferite più gravi ed è stata ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Maggiore di Bologna.

Dopo un giorno di lotta tra la vita e la morte, il cuore della 46enne ha smesso di battere.

Il 24enne è stato arrestato e messo ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale. “Sono distrutto, non ho visto nulla”, ha dichiarato al gip.