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13 mag 2022

"Manca formazione adeguata La pandemia? Una vera scure"

La titolare del Gallanti beach: "Ai Lidi mancano barman, camerieri e lavapiatti. . Molti hanno cambiato vita"

Paola Gallanti, titolare dell’omonima struttura balenare al Lido di Pomposa
Paola Gallanti, titolare dell’omonima struttura balenare al Lido di Pomposa
Paola Gallanti, titolare dell’omonima struttura balenare al Lido di Pomposa

Il meteo è generoso. La stagione estiva pare iniziata su buoni presupposti e i Lidi stanno diventando sempre più attrattivi. Ma il problema della mancanza del personale "rischia di minare il lavoro delle imprese ricettive". A dirlo è Paola Gallanti, titolare dell’omonimo stabilimento al Lido di Pomposa.

Gallanti, che tipo di professionalità mancano all’appello?

"In realtà è una mancanza di personale abbastanza trasversale. Dai barman ai cuochi, passando per i lavapiatti e i camerieri. Il vero tema è che questa esiguità di personale rischia di minare ulteriormente le attività, nonostante comunque ci sia una grande domanda e gli stabilimenti continuino a ricevere richieste".

Che cosa ha generato questo scenario?

"Secondo me concorrono una serie di fattori. Credo che la pandemia abbia influito moltissimo in questo senso. Tanti che prima erano impiegati nel settore della ristorazione e del ricettivo più in generale, hanno scelto di cambiare vita. D’altra parte, due anni di restrizioni sono stati difficili".

Come invertire questa tendenza?

"Investendo sul dialogo e sul rapporto con gli istituti di formazione. Le scuole sono potenzialmente una fucina. Tanto più se riescono a formare i ragazzi in funzione delle esigenze che le imprese del territorio manifestano".

Le attività in che cosa potrebbero migliorare?

"A mio modo di vedere le attività entrano in campo nel momento in cui i ragazzi mettono piede sul posto di lavoro. A quel punto, compito dell’imprenditore dovrebbe essere quello di trasferire il più possibile la passione per ciò che si sta facendo. La motivazione e la dedizione per ciò che si fa sono componenti fondamentali, che peraltro contribuiscono alla miglior riuscita del servizio".

Ha notato una disaffezione al settore della ristorazione da parte dei ragazzi, al netto del Covid?

"In linea di massima c’è una disaffezione diffusa. Personalmente, però, devo dire che sono stata fortunata: ho assunto pochi ragazzi ma molto determinati e motivati".

f. d. b.

© Riproduzione riservata

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