Marco Galan, morto nella notte di ieri all’ospedale di Cona (Archivio Businesspress)
Marco Galan, morto nella notte di ieri all’ospedale di Cona (Archivio Businesspress)

Ferrara, 9 dicembre 2021 - Il cuore di Marco Galan, vigile del fuoco rimasto gravemente ferito nel 2006 durante un’esercitazione, si è fermato nella notte dell’Immacolata. Le sue condizioni – appese a un filo dopo il drammatico incidente sul lavoro avvenuto alla centrale dei vigili del fuoco ormai quindici anni fa e da cui non si è mai ripreso – negli ultimi giorni si erano improvvisamente aggravate. Marco rimase schiacciato da un camioncino mentre stava verificando un cavo d’acciaio teso tra due mezzi. Un furgone venne fatto entrare nel piazzale dove Galan stava lavorando, l’autista non vide il cavo e lo ‘agganciò’, trascinando i mezzi. Uno di questi lo colpì, schiacciandolo. Solo il suo fisico eccezionale gli permise di superare il trauma, pur costringendolo in uno stato di coma permanente.

Galan era conosciuto come un vigile del fuoco straordinario, capace di partecipare a una missione in Antartide dall’ottobre del 2005 all’aprile del 2006 per conto dell’Enea. Sul lavoro era sempre entusiasta e apprezzato proprio per le sue particolari specializzazioni. Oltre alla sua attività professionale, aveva molte passioni, tra cui quella per i viaggi (tra le mete visitate la Nuova Zelanda e l’America), per la motocicletta, per la costruzione di aeromodelli e per gli aquiloni, che sapeva ‘inventare’ in forme e dimensioni inimmaginabili.

Marco è stato continuamente assistito nell’abitazione di via Falce, che i genitori avevano acquistato nel 2009 e appositamente preparata per lui e per chi lo accudiva. C’è chi sussurra che avesse voluto sperimentare tutto quello che era in grado di fare così velocemente e in età così giovane, perché forse intuiva che la sua vita si sarebbe interrotta troppo presto. I colleghi si strinsero sin da subito a Marco, mentre col padre venne creato il gruppo ‘Amici di Marco’, impegnato nella ricerca di fondi e nella donazione di risorse a varie associazioni benefiche del territorio e ai piccoli pazienti ricoverati negli ospedali.

È stato grande il cordoglio che, ieri, ha coinvolto i vigili del fuoco che svolgono il proprio servizio al comando di Ferrara e nei distaccamenti di Cento, Portomaggiore, Comacchio e Codigoro. Tutti hanno voluto ricordarlo con un minuto di raccoglimento, alcuni anche manifestando il proprio dolore sulle pagine Facebook. Marco Galan segue il padre Antonio detto ‘Toni’, scomparso nel dicembre di due anni fa, lasciando la mamma Laura Aguiari in un immenso dolore. Il funerale è fissato per martedì 14 dicembre, con partenza alle 9.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Cona, dov’era stato ricoverato da qualche giorno. La cerimonia verrà celebrata nella chiesa di San Martino, alle 10. Conclusa la funzione, la salma verrà sepolta nel cimitero di San Martino, vicino al padre.