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19 giu 2022

Melvin Jones al giornalista Shiri "Dolori e gioie, scrivo la mia vita"

Ovadia: "Ha scelto un cammino impervio, per trovare la pace". Secondi Ardone e Balzano

19 giu 2022
La cerimonia al Ridotto del Teatro Comunale e, in basso, il giornalista. Alidad Shiri
La cerimonia al Ridotto del Teatro Comunale e, in basso, il giornalista. Alidad Shiri
La cerimonia al Ridotto del Teatro Comunale e, in basso, il giornalista. Alidad Shiri
La cerimonia al Ridotto del Teatro Comunale e, in basso, il giornalista. Alidad Shiri
La cerimonia al Ridotto del Teatro Comunale e, in basso, il giornalista. Alidad Shiri
La cerimonia al Ridotto del Teatro Comunale e, in basso, il giornalista. Alidad Shiri

"Mentre scrivevo la mia storia, mai avrei immaginato di vincere un premio. Scrivevo con parole semplici, senza commenti, senza giudizi, lasciando ai lettori, soprattutto ai ragazzi, le riflessioni. Il libro non è un romanzo, è la mia vita reale, con i suoi momenti di gravissime difficoltà, ma anche di gioie inattese, di superamento del sogno e di una nuova rinascita. Ho denunciato le violazioni dei diritti umani ma ho raccontato anche il potere dell’accoglienza". Così il giornalista afghano Alidad Shiri, che oggi vive a Bolzano, ieri, al Ridotto del Teatro Comunale, primo classificato al premio letterario Melvin Jones con ‘Via dalla pazza Guerra’ (Harper Collins). Un evento condotto dalla giornalista Camilla Ghedini e organizzata dal Distretto Lions 108 Tb - che comprende club di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, La spezia, Santa Maria Maddalena, Governatore Giordano Bruno Arato - che al fondatore, Melvin Jones (1879-

1961), l’ha dedicata. A ricevere i candidati, con un video messaggio, Moni Ovadia, direttore del Comunale che ha lodato lo spirito del premio, intitolato ’Coraggio, forza, intraprendenza solidarietà per migliorare il mondo’, definendo la solidarietà una delle parole più alte e belle, "perché non è beneficienza, non è carità, è un valore che ha a che fare con la relazione. E’ il riconoscimento dell’uguaglianza". Soddisfazione anche per Shiri, "che ha scelto un cammino impervio, di trasformazione della propria vita, per trovare la pace". Secondi pari merito, Viola Ardone e Marco Balzano, entrambi scuderia Einaudi, con Olivia Denaro e Quando tornerò. Terza Antonella Boralevi, con Tutto il sole che c’è (La Nave di Teseo). Sul senso del premio ha insistito Anna Quarzi, presidente Lions e coordinatrice del progetto, realizzato in collaborazione con l’Istituto di storia contemporanea, che presiede. Su Ferrara città aperta alle molteplici declinazioni della cultura si è speso l’assessore Marco Gulinelli. Presente in rappresentanza della giuria, composta anche da Macello Fois e Rita Coruzzi, l’attrice teatrale Gianna Coletti. Il premio sostenuto dall’azienda Guidetti Recycling System.

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