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7 giu 2022

Messa tra le lacrime per il piccolo Tommy

Amministrazione comunale e Pro Loco alla cerimonia nella chiesa Collegiata. Il funerale si terrà poi in forma strettamente privata

7 giu 2022
È stata una cerimonia particolare, senza alcun familiare del piccolo. Il funerale si svolgerà in forma privata
È stata una cerimonia particolare, senza alcun familiare del piccolo. Il funerale si svolgerà in forma privata
È stata una cerimonia particolare, senza alcun familiare del piccolo. Il funerale si svolgerà in forma privata
È stata una cerimonia particolare, senza alcun familiare del piccolo. Il funerale si svolgerà in forma privata
È stata una cerimonia particolare, senza alcun familiare del piccolo. Il funerale si svolgerà in forma privata
È stata una cerimonia particolare, senza alcun familiare del piccolo. Il funerale si svolgerà in forma privata

Ieri nella chiesa Collegiata di Portomaggiore è stata celebrata una messa in memoria del piccolo Tommaso, il bimbo di appena quattordici mesi che si è spento nella notte di mercoledì scorso. E’ stata una cerimonia particolare, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco, senza alcun familiare del piccolo Tommy. La famiglia Tosi ha espressamente chiesto di non utilizzare i social media come mezzo di condivisione e sono state rispettate le loro volontà. Tra le navate infatti c’era soltanto una rappresentanza della comunità portuense, commossa per la tragedia. Ieri è stata eseguita l’autopsia sul corpicino del piccolo per stabilire le cause del decesso, mentre il funerale vero e proprio la famiglia intende celebrarlo in forma strettamente privata. Per rispettare il riserbo scelto dai familiari è stata scelta la messa in suffragio, per consentire alla comunità di esprimere vicinanza e partecipazione al dramma che ha sconvolto la cittadina portuense.

La messa è stata celebrata dall’arciprete Ugo Berti; assieme al parroco anche due preti che avevano prestato servizio a Portomaggiore: don Mauro Marzocchi, ora parroco a Sant’Apollinare in provincia di Ravenna, e don Giuseppe Negretto, ora parroco a Bando. Tra le navate gran parte della giunta comunale, dal sindaco Dario Bernardi, al vicesindaco Francesca Molesini, gli assessori Alessandro Vacchi (amico d’infanzia di Gian Andrea Tosi, il padre del piccolo), Enrico Belletti e Gian Luca Roma; oltre al presidente della Pro Loco Giovanna Toschi (amica di famiglia) e al consigliere comunale Alex Baricordi. Ma anche tante persone che vogliono bene alla famiglia o che sono rimasti colpiti dal gravissimo lutto che ha colpito la comunità. E’ una famiglia molto conosciuta, in particolare il nonno paterno Silvano Tosi, ex presidente della Pro Loco sodalizio con il quale collabora tuttora ed ex presidente del Team Volley. Il "piccolo angelo che veglia da lassù per tutti noi", come l’ha definito l’arciprete nell’omelia, ha perso la vita in modo assurdo. Era andato con la mamma a trovare i nonni materni nell’azienda di famiglia, nell’area industriale dietro la stazione ferroviaria; il bimbo era sfuggito per qualche secondo alla custodia della nonna ed era finito nella fossa biologica. L’anziana si era tuffata per salvarlo, ma non c’era riuscita, il piccolo alla fine è stato ripescato dalla mamma e da un operaio, ma il tempo che è rimasto nella fossa, dove non toccava, si è rivelato fatale. Era stato trasportato in elicottero all’ospedale per tentare di salvarlo in extremis, i medici gli avevano aperto i bronchi, ma purtroppo non aveva superato la notte.

Franco Vanini

© Riproduzione riservata

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