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24 apr 2022

Migliaia di visitatori tra mostre e musei. Obiettivo: doppiare Pasqua

L’assessore alla cultura. Gulinelli: "Il risultato. è frutto di un impegno. mai venuto meno"

Marco Gulinelli, assessore con delega alla cultura
Marco Gulinelli, assessore con delega alla cultura
Marco Gulinelli, assessore con delega alla cultura

Non nasconde il suo entusiasmo Marco Gulinelli, assessore alla cultura. E’ ancora presto per tirare le somme ma questo lungo ponte rischia di bissare i dati delle presenze registrate nei giorni di Pasqua. Il filo conduttore delle mostre, musei, luoghi che ospitano eventi è una lunga coda che si dipana davanti agli ingressi. Stanno andando bene ‘De Pisis. Il silenzio delle cose’ e ‘Il sogno di Ferrara’ dell’artista Adelchi Riccardo Mantovani. Ancora, tutti in fila davanti a palazzo Schifanoia e alla palazzina Marfisa d’Este che ospita i foto-reportage di Arianna Di Romano. E’ presto, dicevamo, per tirare le somme. Ma il traguardo di questi tre giorni non è così lontano dalle 13mila presenze nei musei civici di Ferrara da venerdì a lunedì di Pasquetta. "Siamo molto, molto soddisfatti", ripete Gulinelli. Che precisa: "L’arte e la cultura fanno arrivare turisti, che a loro volta imprimono una spinta positiva all’economia della città". Un bel periodo anche se bisogna sottolineare che il motore del bello – quadri, sculture e libri da sfogliare – non si era mai fermato, anzi. A parlare sempre i numeri. "Nei due anni della pandemia – fa i conti l’assessore – abbiamo registrato 200mila presenze. Il nostro impegno è stato premiato, ora stiamo facendo tesoro di questa lezione per aumentare gli sforzi che puntano a fare di Ferrara una città d’arte dalle mille offerte. Dobbiamo continuare su questa strada ed anzi elevare il livello della proposta culturale". Un lavoro di squadra portato avanti dall’assessore Marco Gulinelli con il presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi. Una sinergia che nel futuro riserverà altri eventi ed altre sorprese alla scoperta di volti dell’arte che arrivano da lontano, ma anche di ’campioni’ del bello nati all’ombra della cultura estense. A palazzo Bonacossi c’è gente in coda per entrare nelle sale che ospitano la mostra ‘Fakes. Da Alceo Dossena ai falsi Modigliani’. Quelle sculture che hanno fatto girare la testa.

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