Mobilità e ambiente: "L’elettrico non è il futuro"

Al dibattito organizzato dal Rotary, il punto di vista del manager Montanari "Meglio il full hybrid". Gualtieri (Tper): "La nostra flotta sarà decarbonizzata".

Mobilità e ambiente: "L’elettrico non è il futuro"

Mobilità e ambiente: "L’elettrico non è il futuro"

CENTO

Difendere l’ambiente anche con una mobilità sostenibile. Se n’è parlato a Cento, nel salone CariCento-Credem, per iniziativa del Rotary distrettuale con il coordinamento di Giorgio Garimberti, già amministratore delegato e direttore generale di Vm motori. Un incontro molto intenso e articolato in due sessioni: la prima dedicata alla mobilità via terra, la seconda via mare e cielo, con vari esperti ad illustrare dati e offrire spiegazioni, il tutto secondo impostazioni ad ampio spettro. Il filo conduttore è comunque da individuare nella necessità di intervenire a favore dell’ambiente e quindi della salute, entrambi – gli studi scientifici lo testimoniano – fortemente messi a rischio dalle attività umane se non vengono incanalate nei giusti binari. L’obiettivo della "neutralità" (emissioni zero) è per il 2050. Alla mobilità è riconducibile una parte (il 25% secondo i principali studi) dell’inquinamento. Può essere l’elettrico una risposta? No, ha risposto l’ingegnere Alberto Montanari, già manager del gruppo Fiat, che ha aggiunto come l’Europa abbia assunto tempi troppo accelerati per la dismissione dei carburanti di origine fossile. Meglio il full hybrid, almeno oggi, e all’orizzonte si scorge l’idrogeno. Gian Primo Quagliano, docente e presidente di Promotor, ha poi suggerito di ’seguire le utopie’ che rincorrono obiettivi fondamentali come la cancellazione dei morti sulle strade e l’annullamento delle emissioni. Più ’laica’ la visione della presidente di TPer Giuseppina Gualtieri che ha invitato, nelle scelte, alla neutralità e al merito: ogni situazione richiede una soluzione ad hoc. L’elettrico su rotaia ad esempio, c’è già, eccome, nella nostra regione e funziona bene. A breve, ha aggiunto, "la nostra flotta sarà decarbonizzata". In alcuni casi, ha concluso, i treni andranno a idrogeno, affermazione confermata dall’intervento di Valter Alessandria della multinazionale Alstom che doterà di questo combustibile i convogli della Valcamonica e in Puglia. La Gualtieri ha anche annunciato che ben 22 mezzi a metano liquido sostituiranno la flotta dei bus delle linee che passano per il Centese. Per quanto riguarda la mobilità navale (che inquina in maniera marginale pur trasportando un’enormità di merci) sono intervenuto gli ingegneri Cesario Mondelli (Rosetti marino) e Alberto Cafari Panico (Amoretti armatori group) : si sta cercando anche qui, hanno detto, di sostituire il petrolio con ammoniaca (però è pericolosa perché infiammabile) e con l’idrogeno che per produrlo costa ancora molto, ma lo si può trovare in natura (in Africa e anche in Europa). Di mobilità aerea si è infine occupato Alessandro Talamelli (docente di aerodinamica). Fondamentali, qui, sono le nuove tecnologie con lo sviluppo di materiali.

Alberto Lazzarini