"Moria di anguille? No, solo pesci a fine ciclo"

Comacchio, il direttore del Parco del Delta, Massimiliano Costa, spiega: "Avrebbero dovuto riprodursi in mare ma la valle è chiusa"

"Moria di anguille? No, solo pesci a fine ciclo"
"Moria di anguille? No, solo pesci a fine ciclo"

Dopo la secca di Valle Zavelea si sono create due correnti di pensiero: l’una sostiene sia stata una manovra idraulica sbagliata condotta da gente ’poco esperta’. E quella, portata avanti anche dall’ente gestore del parco, che sostiene che la manovra sia stata fatta, come tutti gli anni, per ossigenare l’acqua. Il tema è molto sentito da tutta la popolazione. Il Direttore del Parco del Delta, Massimiliano Costa vuole fare chiarezza.

Direttore può spiegare la dinamica che ha portato a seccare Valle Zavelea?

"Questa procedura è sempre stata fatta. Perciò: si prosciuga la valle, la si lascia seccare ed asciugare, in questo modo il fondale si ossigena quindi lo zolfo da ridotto diventa ossidato perciò non tossico".

Come scegliete il periodo in cui seccare la Valle?

"Dev’essere scelto in modo da non essere d’impatto per la flora e la fauna, infatti dal 15 marzo al 15 luglio non tocchiamo i livelli dell’acqua, arriviamo a quello ottimale verso la fine dell’anno, poi ci fermiamo in modo che quando gli uccelli nidificano, non vengano sommersi.

Cosa è successo quest’anno di anomalo?

"E’ avvenuta la morte di una cinquantina di anguille di grosse dimensioni, adulte. Però occorre precisare che sarebbero dovute andare in mare per riprodursi ma non l’hanno fatto perché questa Valle non ha sbocchi in mare. Quindi quel pesce non sarebbe mai uscito da lì, dal punto di vista biologico sono animali ’persi’, non potranno mai riprodursi, sia cefali che anguille che hanno bisogno del mare. Ci saranno anche altri pesci fisicamente più in forma che si sono ritirati nel canale. Sono animali che sarebbero morti comunque a fine anno, programmati geneticamente a vivere una decina d’anni maturare, riprodursi e morire".

Perché allora sono morte quest’anno e se la Valle è chiusa come sono arrivati questi pesci?

"Io credo che siano morte quest’anno perché prima erano troppo giovani, quelle piccole e più in forma si saranno ritirate nel canale. Sono arrivate qua perché letteralmente sono state risucchiate le uova dal sifone nel momento di riempimento della valle negli anni scorsi, tant’è che ci sono anche tanti granchi blu. L’anguilla è si un pesce importante come gli altri, ma occorre precisare che la manovra effettuata, se non lo fosse stata avrebbe portato alla creazione del batterio Clostridium Botulinum, che in un fondale senza ossigeno sviluppa una tossina in grado di uccidere non solo pesci e tutti gli uccelli ma letale anche per noi"

A suo parere come sopperire a questo fenomeno?

"Quando ci saranno fondi, l’ideale sarebbe collegare la palude al resto della circolazione idraulica superficiale".

Jasmine Belabess