Morìa di vongole per l’alluvione Mammi: "Aspettiamo le stime"

Morìa di vongole per l’alluvione  Mammi: "Aspettiamo le stime"

Morìa di vongole per l’alluvione Mammi: "Aspettiamo le stime"

COMACCHIO

Diverse questioni sono state al centro dell’incontro della Consulta Ittica dell’Emilia-Romagna che si è riunita nei giorni scorsi alla presenza dell’assessore regionale Alessio Mammi. Tra i temi, il problema riguardante il granchio blu, specie alloctona che si ciba di vongole e novellame, causando problemi agli acquacoltori delle marinerie di Goro e Comacchio. Su questo fronte, la Regione si è già attivata per la risoluzione del problema e sta valutando possibili soluzioni. Il settore regionale che si occupa di pesca e acquacoltura ha già presentato come capofila il progetto, inserito nel Programma Interreg Euro-Med, denominato ‘BlueFood’, che punta sulla possibilità di sfruttamento e utilizzo commerciale e alimentare del granchio blu, oggi già commercializzato da pescatori e acquacoltori con il nome di granchio reale, ma anche a pubblicizzarne l’esistenza, le problematiche e le potenzialità.

Inoltre, la Regione promuoverà un’azione presso il Governo nazionale ed europeo diretta a individuare e proporre possibili soluzioni di contrasto al crostaceo, indispensabili a preservare gli equilibri dell’ecosistema marino, per evitare che la specie sia classificata come ‘invasiva’ pur riconoscendola come specie ‘dannosa’, e mirando a chiederne il riconoscimento come specie di interesse commerciale attraverso l’inserimento nell’elenco approvato con Decreto Ministeriale che regola la materia. Infine, è allo studio la possibilità di mutuare per gli acquacoltori titolari di concessione demaniale marittima un sistema di indennizzi che consenta l’autodifesa dalle specie dannose e invasive e ne consenta sia l’autoconsumo che lo sfruttamento commerciale. Durante l’incontro con le associazioni che rappresentano le cooperative della pesca, è stato trattato il tema della morìa delle vongole a seguito dell’alluvione. Lo sversamento di acqua dolce in mare ha provocato casi di anossia che hanno fatto morire le vongole soprattutto lungo i canali di Comacchio. La Regione è in attesa che le associazioni dei pescatori presentino una stima dei danni, per chiedere l’attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale della pesca. La Regione ha poi dato comunicazione delle risorse Feampa destinati ai pescatori. Per l’Emilia-Romagna è in campo una proposta di piano finanziario che vale poco meno di 40 milioni di euro.