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23 apr 2022

Mostre e convegni Fantasia protagonista

Si è aperta ieri sera la kermesse che si volgerà anche oggi. Il poeta Rondoni: "Se ami . la realtà, non fai la guerra"

23 apr 2022
Il poeta Davide Rondoni, tra i protagonisti del Festival della Fantasia
Il poeta Davide Rondoni, tra i protagonisti del Festival della Fantasia
Il poeta Davide Rondoni, tra i protagonisti del Festival della Fantasia
Il poeta Davide Rondoni, tra i protagonisti del Festival della Fantasia
Il poeta Davide Rondoni, tra i protagonisti del Festival della Fantasia
Il poeta Davide Rondoni, tra i protagonisti del Festival della Fantasia

È l’arte ad aprire la seconda edizione del Festival della Fantasia, con una mostra dell’artista Simona Bramati inaugurata ieri sera a palazzo della Racchetta. "Non sono una pittrice della fantasia ma della realtà, un artista deve rappresentare la realtà perché la fantasia è nel reale", ha detto l’artista. ’Emblemi. Attraversando la terra desolata’ è il titolo della mostra (visitabile fino all’8 maggio) con richiamo ai 100 anni dell’opera ‘La Terra desolata’ di Thomas Stearns Eliot "L’emblema questa sera (ieri, ndr) – ha sottolineato la curatrice dell’esposizione Roberta Tosi – è rappresentato anche dalla figura di Perla, cavallo, portato a palazzo della Racchetta come opera d’arte vivente, a cui l’artista è particolarmente legata: uno splendido Frisone di 11 anni". Di arte e di diritto (a cui è stato dedicato il primo dei convegni in programma, con la giurista Flaminia Colella e l’avvocato ed esperto d’arte Andrea Pizzi) ha parlato anche il poeta Davide Rondoni, con un riferimento all’attualità: "Se hai fantasia e ami la realtà non fai la guerra". Rondoni - che all’evento ha dedicato una poesia - ha poi sottolineato che "l’esattezza delle parole del diritto ha a che fare con l’esattezza della visione degli artisti. Il diritto si basa inoltre su una fiducia sociale, quando la fiducia viene meno anche il diritto vive una crisi. E se finisce la fiducia finisce la società. Dobbiamo fare attenzione a questo, di fronte a una generale crisi di fiducia". La seconda edizione del Festival della Fantasia torna dopo "il successo dell’edizione d’esordio", dello scorso anno, ha ricordato l’assessore Matteo Fornasini, ricordando come Ferrara sia "naturalmente la capitale della fantasia" e ha come filo conduttore il confronto con l’opera letteraria, nei cento anni del capolavoro di Eliot. Capolavoro a cui è stato dedicato anche il balletto della compagnia Ormars Lab, che - al laboratorio aperto ex Teatro Verdi - ha chiuso la prima giornata di Festival. La rassegna torna oggi, a partire dalle 10 al Campus Santa Teresa (piazzetta Giovanni da Tossignano 2). Protagonista sarà l’Università di Ferrara: al campus la giornata sarà inaugurata dal saluto della rettrice Laura Ramaciotti (“Fantasia fa rima con economia”) che aprirà un programma fitto di incontri, divisi per sessioni, su “Natura umana e senso del lavoro”, “L’appartenenza alla chiesa è fonte di un metodo nuovo di fare impresa”, fino alla 14, quando interverrà John Kanu, direttore del Sierra Leone Chesterton Centre e Giacomo Ciambotti, docente di Business strategy all’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano e research fellow presso E4impact Foundation. Entrambi parleranno dello “sviluppo imprenditoriale tra distributismo e E4impact”. Nel pomeriggio Bianca Maria Mori, creatrice di games, e Andrea Valcalda, dell’area comunicazione di Enel, stimoleranno riflessioni attorno alla domanda: “Tecnologia vs fantasia?”, quindi interverrà il romanziere e poeta Andrea Di Consoli (“Omologati o fantastici”). Dalle 21 al Laboratorio aperto ex Teatro Verdi l’attore, scrittore e regista Giovanni Scifoni, con Rondoni, affronteranno il tema della Fantasia di Dio, nei cent’anni dalla nascita di Luigi Giussani. A seguire la consegna dei premi fantasia (svelati a sorpresa).

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