Ferrara, 6 settembre 2018 - Sono dieci i monumenti italiani a maggiore rischio crollo. Tra questi, nella lista stilata da Italia Nostra, spiccano anche le mura di Ferrara. La cinta muraria, uno dei simboli della città estense insieme al Castello e alla cattedrale, è ‘malata’. L’elenco di gioielli storici che si stanno lentamente sgretolando è stato approntato dall’associazione a seguito del crollo del soffitto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, a Roma.

Le problematiche che attanagliano le mura sono note da tempo. Più di una volta, su queste pagine, abbiamo pubblicato reportage sullo stato della cinta e sui problemi che ne mettono a repentaglio lo stato di conservazione. Si va dalle normali conseguenze del passare del tempo fino ai blitz dei ladri di mattoni, passando per gli spacciatori che ne colonizzano una parte e che usano gli anfratti ricavati rimuovendo le pietre come nascondiglio per le loro sostanze illecite.

"La gestione delle mura è di oltre 418 mila euro – spiegò l’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi in occasione di un recente reportage del Carlino sull’argomento – di cui 120mila euro per l’illuminazione, 100mila per il verde, 28.600 per il diserbo della muratura e 170mila euro per la manutenzione". Nonostante l’attenzione dell’amministrazione, le mura (nove chilometri e duecento metri in tutto) continuano a soffrire e a perdere pezzi.