Quotidiano Nazionale logo
7 mag 2022

Negozi e muri imbrattati di scritte I vigili identificano i baby vandali

Grazie ad appostamenti e segnalazioni, gli agenti sono riusciti a scoprire e denunciare i responsabili

Alcune delle scritte dei vandali
Alcune delle scritte dei vandali
Alcune delle scritte dei vandali

Segnalazioni e appostamenti della Polizia locale, hanno portato ad identificare, un gruppo di ragazzi che stava imbrattando un muro della città. Le stesse mani che probabilmente hanno imbrattato, nell’ultimo anno, molti muri, saracinesche, cestini, del centro. Questa volta sono stati colti sul fatto e segnalati all’autorità giudiziaria. Graffiti, non della miglior specie, con la scritta ‘Enak’, probabilmente la firma dell’autore e la cosiddetta ‘mezza luna che piange’ ormai appartengono al vedere quotidiano. In un anno gli imbrattamenti sono cresciuti in maniera esponenziale. La serranda di un negozio in via De Amicis, l’ex distributore di benzina in viale Prioni, i muri dell’acquedotto, la club house della Bondenese calcio, i cestini dei giardini pubblici , sono solo alcune delle imbrattature più note. Ma questa volta sono stati colti sul fatto. Le indagini sono serrate e restano secretate, ma a quanto pare hanno tra i 14 e i 16 anni. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. "Mi preme non sfociare in un atteggiamento giustizialista – premette il sindaco Simone Saletti - sono convinto che gli appartenenti a questo gruppo sapranno riconoscere la gravità delle azioni compiute, scusarsi nelle opportune sedi, e quindi porre rimedio all’imbrattamento tramite la pulizia oppure tramite azioni di carattere sociale a beneficio della comunità".

È un reato penale. "Sarà un giudice a stabilire l’entità del danno e la relativa pena – fa notare l’assessore alla sicurezza Ornella Bonati –, ma dal nostro punto di vista le pene dovrebbero essere alternative rispetto al risarcimento economico o addirittura alla detenzione, orientate piuttosto verso la rieducazione. Non crediamo che il fatto commesso da questi ragazzi sia derivante dalla voglia di arrecare danni a persone o a cose – aggiunge –, ma semmai riteniamo che alla base di questo comportamento ci siano incertezze e fragilità, presumibilmente acuite anche dalla solitudine causata dall’emergenza pandemica". Dal sindaco una considerazione: "Mi ha fatto anche molto piacere vedere come alcuni giovani, estranei al gruppo colto in flagrante, si sia detto disponibile a sistemare le aree imbrattate, per dissociarsi da questi comportamenti e lanciare un messaggio positivo".

Claudia Fortini

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?