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31 mag 2022

Nel 2021 dimessi 17mila ferraresi "C’è chi trova un posto migliore"

Grazzi della Cgil: "In alcuni casi lasciano un’occupazione fissa a causa di un clima lavorativo soffocante". Dal 23 per cento del 2019 a quasi il 30 per cento del 2021 la crescita di coloro che abbandonano

31 mag 2022
matteo radogna
Cronaca

di Matteo Radogna Cambiano lavoro per un trattamento economico migliore, perché stanchi di un clima soffocante, per cercare aziende dove si pratica lo smart working o semplicemente per avvicinarsi a casa. Sono soprattutto giovani, ma fra di loro ci sono uomini e donne delle età più disparate. C’è un aumento consistente rispetto al 2019 e 2020 (quasi sei punti percentuali) di chi decide di presentare le dimissioni volontarie. In totale, l’anno scorso, in Emilia Romagna sono stati 180mila e 17mila soltanto a Ferrara. La città estense è una di quelle dove questo fenomeno delle dimissioni volontarie, è più marcato. Dopo Bologna, Modena e Rimini, c’è per l’appunto Ferrara in questa speciale classifica. I settori interessati sono quelli del commercio, di tutta la filiera degli appalti, i servizi di ristorazione e poi anche i segmenti del trasporto e magazzinaggio. I sindacati studiano il fenomeno: la Cgil, ad esempio, ogni volta che si occupa di una cessazione di lavoro, cerca di capirne le motivazioni. "Dietro le dimissioni volontarie possono esserci l’impossibilità di fare carriera, motivi personali dovuti a un clima lavorativo cattivo oppure a causa di problemi di salute – spiega Riccardi Grazzi di Cgil -. Quest’ultimo caso riguarda l’8 per cento di chi lascia un posto sicuro. Poi un 5 per cento abbandona perché si trasferisce in un’altra azienda, trovando un’occupazione migliore in tutti i sensi. Il 3 per cento degli intervistati ci ha detto che se ne va per intraprendere la sfida del lavoro autonomo. Infine, un sei per cento non ha un’alternativa immediata e, quindi, è pronto a rischiare. Lo spostamento verso un nuovo lavoro, significa che c’è mobilità ̀e opportunità ̀nel mercato". Grazzi poi sottolinea che la crisi ha avuto ripercussioni sull’atteggiamento di alcune aziende nei confronti dei dipendenti: "Spesso chi abbandona un posto fisso, lo fa perchè non ...

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