FRANCESCO FRANCHELLA
Cronaca

Nelle stanze secoli di capolavori La pop art dei maestri del passato

Forlani espone all’Hotel Annunziata. ‘Nft Rinascimento’ il titolo della mostra del pittore, regista e fotografo

Nelle stanze secoli di capolavori  La pop art dei maestri del passato

Nelle stanze secoli di capolavori La pop art dei maestri del passato

di Francesco Franchella

"Non so se sono un artista: non mi interessa". Ad Andrea Forlani potrà anche non interessare, ma la risposta la possiamo dare noi, in base agli unici dati certi che definiscono l’arte: qualità (comunque relativa) ed emozione. Bisognerà considerare questo, quando si sosterà nelle stanze dell’Hotel Annunziata, dirimpetto al Castello Estense, di fronte alle immagini che il pittore, regista e fotografo ferrarese ha prodotto. L’occasione sarà la mostra ‘NFT Rinascimento’ (8 luglio-3 settembre). Ma perché la N di ‘NFT’ è barrata? Lo spiega l’autore. "Sono immagini realizzate con una tecnica composita: utilizzo i quadri che ho fatto negli ultimi trent’anni, come fossero i colori di una tavolozza". In pratica, Forlani ha fotografato le opere che ha eseguito in passato e le ha trasformate in velature digitali, livelli singoli di Photoshop che ha sovrapposto e modificato, fino ad ottenere le combinazioni volute. "È una stratificazione temporale di un percorso pittorico che sublima, in un primo momento, in arte criptografica digitale". Pertanto, le opere sono state inizialmente pensate come NFT, ovvero "non-fungible token", proprie, quindi, del mondo del digitale: oggetti non tangibili. Ed ecco spiegata la N barrata: "una volta ottenuta l’immagine digitale, trasformo le opere in oggetti reali, concreti". Come? Attraverso una particolare tecnica di stampa su lamina di alluminio, che permette di esporre le immagini alla stregua di un’opera fisica. In buona sostanza, ci si trova davanti a una rielaborazione attuale dei collages novecenteschi. Il concetto di stampa, poi, ci riporta a una dimensione commerciale e popartistica, che tuttavia Forlani declina nei termini di un omaggio al Rinascimento. Infatti, alle velature ottenute dai suoi prodotti pittorici aggiunge porzioni di opere dei grandi maestri del Quattro e Cinquecento, che emergono qua e là, nel risultato definitivo: forme del Rinascimento reinterpretate e riviste attraverso una tecnica tutta contemporanea. Si entra in un vortice temporale che riassume secoli di capolavori e finisce per mostrare, ad esempio, il volto rilassato, e di tre quarti, di un semplice putto, nella cui sagoma si riconoscono più riferimenti: tra questi, un cardellino concorre a un generale clima di pacata e nostalgica malinconia, alimentando una sensazione che, in effetti, soltanto un artista saprebbe suscitare.