"Non ci saranno trasferimenti di pazienti Covid dagli ospedali di Bologna a quelli del nostro territorio". Monica Calamai, direttrice generale dell’Ausl, spiega la decisione concordata con la Regione: "Ogni provincia gestirà in autonomia le proprie situazioni e criticità, anche per evitare che il trasbordo di pazienti possa...

"Non ci saranno trasferimenti di pazienti Covid dagli ospedali di Bologna a quelli del nostro territorio". Monica Calamai, direttrice generale dell’Ausl, spiega la decisione concordata con la Regione: "Ogni provincia gestirà in autonomia le proprie situazioni e criticità, anche per evitare che il trasbordo di pazienti possa rappresentare un elemento di ulteriore penetrazione del virus negli altri territori". Intanto, restando a quello di Ferrara, si contano altri tre decessi: tutti uomini (dai 74 agli 84 anni), originari di Ferrara, Cento e Riva del Po. Sono 12 invece le persone ricoverate a Cona nelle ultime 24 ore a fronte di 6 dimissioni: la situazione delle terapie intensive, a questo punto, torna a mostrare la corda, siamo infatti a un solo posto libero disponibile. E questo rischia, come già avvenuto in altre province dell’Emilia Romagna, di comportare tagli nell’attività chirurgica programmata e negli esami specialistici. Sul versante dei contagi, dopo l’allarmante fiammata di sabato (174 positivi avevano acceso la spia) il numero si è lievemente ridotto, con 87 contagiati nelle ultime ventiquattro ore, a fronte di 234 tamponi con esito negativo. Gli asintomatici sono 56; resta sempre elevato il numero delle persone entrate in isolamento domiciliare (478) anche se è maggiore il numero di quelle uscite, 536. Le persone dichiarate clinicamente guarite sono invece 207, e si tratta del numero più alto da molti giorni a questa parte.

Non rientra purtroppo ancora in questo elenco la bimba di 11 anni, di origine pachistana, trasferita la scorsa settimana da Ferrara al Sant’Orsola di Bologna, dove è ancora in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva.