MARIO BOVENZI
Cronaca

"Noi, salviamo vite per mille euro al mese"

Comacchio, Giacomo Legnani da 23 anni fa il bagnino. "Vidi mio padre annegare quando ero ragazzo, scelsi questa missione. Amo il mare"

"Noi, salviamo vite per mille euro al mese"

"Noi, salviamo vite per mille euro al mese"

di Mario Bovenzi

Da due anni scruta le onde del mare e posa il suo occhio vigile sui turisti che affollano spiaggia e ombrelloni dello stabilimento ‘Le Piramidi’, Lido di Spina. Da 23 anni indossa la tenuta rossa di bagnino sul nostro litorale. Una passione la sua, per il mare. Una missione. Nata quando era ancora un ragazzino e vide il padre annegare davanti ai suoi occhi. Era agosto, estate del 1982. "In quel momento così straziante decisi che dovevo fare qualcosa per gli altri, nella mia vita tanti ne ho salvati. Portandoli fino a riva, turisti che ormai non respiravano più". Adesso Giacomo Legnani ha 51 anni. Suo figlio Antonio, lo sguardo fiero, indossa la sua stessa divisa, rossa, con la scritta ’Lifeguard’. Ha seguito le orme del padre.

Un lavoro difficile. Quanto guadagnate?

"Un bagnino di salvataggio prende tra i 1.400 e i 1.500 euro al mese. Basta un facile calcolo per capire che il netto della busta paga non supera il migliaio di euro. Mille euro con la resposabili che hai. La vita delle persone dipende da te, dalla tua professionalità, sangue freddo, capacità di affrontare situazioni difficili e magari le onde del mare mosso. E’ una responsabilità grande, che spinge magari qualcuno a rinunciare a questo mestiere. Non dobbiamo buttare la croce addosso ai ragazzi che non vogliono fare i bagnini, qualche motivo alla fine ce l’anno. Non è un mestiere facile, non è una scelta facile"

Lei questa scelta la rifarebbe?

"Sì, il mare è la mia vita. Ma... "

Ha qualche dubbio?

"Nessun dubbio, ma bisogna che si sappia come stanno le cose. Il bagnino di salvataggio è equiparato, secondo il contratto di lavoro, alla figura del barista, del cameriere, dei cosiddetti ’bagnini di terra’, il personale che apre e chiude gli ombrelloni. Conosco le spiagge, conosco la parola rispetto e tutti questi lavori vanno rispettati. Ma credo che ci sia una bella differenza. Se un cameriere rompe un piatto, male che vada il titolare del ristorante gli chiede di pagarlo. Se a sbagliare sono io vado a finire in un’aula di tribunale davanti a un giudice"

Un mondo che cambia

"Sì, basta un esempio. Fino a qualche anno fa i bagnini diciamo così anziani erano il 90%, i giovani appena il 10%. Adesso queste percentuali si sono capovolte, ribaltate. I bagnini anziani ormai sono quasi scomparsi. Non c’è stato un passaggio di testimone tra generazioni, indispensabile per trasmettere ai ragazzi tutta la nostra conoscenza del mare. Che è bellissimo, ma può anche mostrare il suo volto mortale"

Per diventare bagnino di salvataggio bisogna conquistare il brevetto. Quanto costa?

"Tra una cosa e l’altra 500 euro, non è una cifra enorme. Non è questa cifra che allontana i ragazzi dal mio mestiere. Sono gli stipendi bassi, le responsabilità, la mancanza di una guida anziana quando inizi a fare i primi passi, di una persona che ti sappia spiegare il mare, fartelo amare, farti capire quanto è importante mettersi al servizio degli altri. Salvare una vita".