"Non mi arrendo: l’automedica resta qui"

Copparo, presidio del sindaco davanti al mezzo che verrà spostato a Cona. L’Ausl: "Tempi d’intervento inalterati. Garantita la sicurezza"

"Non mi arrendo: l’automedica resta qui"

"Non mi arrendo: l’automedica resta qui"

È stato partecipato il presidio indetto dal sindaco Fabrizio Pagnoni nei locali di via Da Vinci a Copparo, sede dell’automedica Copparo 102, destinata allo spostamento a Cona nell’ambito della riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza provinciale. Una decisione contestata dal primo cittadino che, alla presenza dei cittadini, ha rimarcato la propria contrarietà e richiamato quanto emerso nell’ambito della Commissione sanità di mercoledì scorso, soffermandosi in particolar modo sui numeri forniti dai referenti dell’Ausl presenti.

"Il territorio del Copparese non è obiettivamente e oggettivamente confrontabile con grandi metropoli urbane che abbiamo in Emilia. E siamo un’Area Interna, caratterizzata da una popolazione sempre più anziana e da inadeguati collegamenti viari. Temi di cui si doveva tenere considerazione – ha sottolineato Pagnoni –. E se la decisione, come ci è stato riferito, è dovuta alla carenza di medici, come si può escludere che da qui a qualche anno non ci troveremo di fronte a ulteriori penalizzazioni?".

Chiaro il pensiero del primo cittadino, che ha altresì evidenziato "una scarsa disponibilità da parte dell’Azienda ad un reale confronto, che non sia la comunicazione di una decisione già presa". Pagnoni, inoltre, ha ricordato come l’automedica sia stata collocata dall’Azienda Usl a Copparo a seguito della chiusura del Pronto soccorso dell’ex ospedale (oggi Casa della Salute, ndr.) "perché il sistema potesse reggere, si disse allora. Oggi ci viene tolta, senza un riscontro riguardo quell’elemento. Non credo sia questo il metodo". A seguito del presidio, la Direzione sanitaria ha deciso di rimarcare alcuni punti: "Le valutazioni che hanno portato alla decisione di ricollocare l’ambulanza medicalizzata di stanza a Copparo presso l’Ospedale di Cona sono state effettuate sulla scorta di dati e parametri che tengono in considerazione anche le caratteristiche territoriali e socio-anagrafiche del territorio. A seguito della riorganizzazione proposta nel Ferrarese vi sarà un mezzo ogni 24mila abitanti con la copertura di un territorio di 185,7 chilometri quadrati. Tenendo conto dei criteri Agenas, per un territorio con le caratteristiche del Ferrarese sarebbero necessari 6,6 mezzi a soccorso avanzato. Dopo la riorganizzazione ve ne saranno 14. Ma, soprattutto, dall’analisi dei dati emerge che i tempi d’intervento resteranno all’interno dei protocolli previsti con la stessa sicurezza per i cittadini".

La Direzione sanitaria, sul metodo di comunicazione del progetto di riorganizzazione, riferisce che alla presentazione dell’8 maggio scorso in Conferenza territoriale socio sanitaria, "come l’Azienda era tenuta a fare", siano seguiti ulteriori incontri con il sindaco Pagnoni. Sempre in tema di confronto la Direzione Sanitaria ha poi partecipato alla Commissione sanità, "tentando di evidenziare questi concetti ma con enormi difficoltà dovute alle continue interruzioni ed intemperanze".

Valerio Franzoni