MARIO BOVENZI
Cronaca

Nuovo inquilino, il lupo: "Io, pastore da una vita. La notte siamo sempre in forte stato d’allerta"

Serafini, 62 anni, ha ottanta pecore a Gualdo (Voghiera) dove si sono verificati alcuni attacchi: "Ho la stalla, la sera le chiudo. Chi ha solo un recinto è molto preoccupato"

Gian Marco Serafini, 62 anni: "In allerta per i lupi"

Gian Marco Serafini, 62 anni: "In allerta per i lupi"

Ferrara, 16 febbraio 2024 – Nella nostra in provincia ci sono tra 5 o 6 allevamenti di una certa rilevanza, in tutto non superano la decina. E’ il dato diffuso dall’Associazione Regionale Allevatori. Vanno poi considerati quelli di tipo familiare, con uno o due capi di pecore o capre (ad esempio gli agriturismi o fattorie didattiche). In totale siamo attorno a 25/30 aziende agricole che hanno ovini e caprini.

Gian Marco Serafini, 62 anni, può essere considerato una mosca bianca, uno degli ultimi testimoni di una specie in via d’estinzione. Fa il pastore da una vita, da sempre. Prima di lui il nonno, poi il padre. "Ho cominciato da bambino, appena finito di andare a scuola. Avevo 15 anni, i pantaloni corti. Adesso vorrei andare in pensione. Ma non ci riesco, ho gli anni, ho versato i contributi, ho fatto tramite Coldiretti, la mia associazione di categoria, la domanda, non mi hanno ancora risposto. E io sono qui, con un gregge di 80 pecore".

E adesso ci sono anche i lupi, proprio a Gualdo dove lei ha l’allevamento ne è stato avvistato uno. Lo hanno visto scappare con delle oche in bocca, una donna gli è corsa dietro con il bastone. E’ preoccupato?

"Il mio allevamento è vicino al paese, non credo che abbiamo il coraggio di avvicinarsi così alle case. Certo non dormiamo sonni tranquilli, non è più come prima. Per fortuna ho una stalla, la notte chiudo lì le mie pecore. Poi abbiamo anche i cani. Quando le porto fuori, nei campi, sono sempre lì a sorvegliarle"

Un lupo alle case si è avvicinato

"Sì, nei giorni scorsi. In Via Palmirano tanti anni fa c’era un campo dove facevano esercitazioni militari, è un’area del demanio. Nessuno può intervenire ed è in stato d’abbandono. E’ il nascondiglio ideale per un lupo. Credo che siano lì e da lì sono partiti per fare quella razzia. Si mangiano le nutrie, certo se si avvicinano a case con oche o galline non si tirano indietro"

Quanti siete in provincia?

"Nemmeno una decina, dovrebbe esserci un pastore a Pontelagoscuro, qualcuno nel Mezzano, a Bando. Certo per loro non è un bel momento, chi ha allevamenti in quelle pianure sterminate, con poche case, boschetti è molto preoccupato. Io ho la fortuna di avere questo ricovero, chi ha le pecore fuori, nei recinti non passa notti tranquille. Anche io quando sento il cane abbaiare la notte non sono certo tanto sereno"

Ha qualche altro animale?

"Alcuni asini, vengono le famiglie con i bambini. Ormai non sanno nemmeno più come sono fatti, quando li vedono per loro è una festa"

Gli attacchi del lupo, si avvicina un po’ troppo?

"E’ lui che ha paura dell’uomo, è lui che scappa. Certo se trova allevamenti nelle zone isolate entra in azione, non dobbiamo dimenticare che è un predatore"

Il primo è stato suo nonno, ora c’è lei che non riesce da andare in pensione

"Mio nonno era in montagna. Lavoriamo tutti in questo mondo, mio fratello è il proprietario dell’agriturismo La strozza"

Qualcuno prenderà il testimone

"No, questo mestiere finisce con me. Non ho eredi e poi del resto i giovani non vogliono certo fare i pastori, studiano, vogliono il fine settimana libero. Adesso se c’è qualche ragazzo viene da lontano, magari dall’Est".