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27 lug 2022
27 lug 2022

"Nutrie, un flagello per i coltivatori"

Il consigliere regionale del Carroccio Bergamini chiede un piano straordinario contro la fauna selvatica

27 lug 2022
Le gabbie per catturare le nutrie
Le gabbie per catturare le nutrie
Le gabbie per catturare le nutrie
Le gabbie per catturare le nutrie
Le gabbie per catturare le nutrie
Le gabbie per catturare le nutrie

"Occorre agire presto e con un piano d’azione straordinario, per affrontare seriamente il problema della fauna selvatica, che crea grossi problemi alle imprese agricole e minaccia la stabilità delle infrastrutture idrauliche". Il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, torna a parlare della questione, dopo l’ennesimo appello degli agricoltori sul problema della fauna selvatica sul territorio. Lo fa partendo dalle risposte ricevute dalla Regione a una interrogazione che era stata presentata nelle scorse settimane, a seguito del cedimento di una sponda di uno dei canali del Mezzano.

"Diamo atto all’assessore regionale Priolo di avere agito correttamente, nell’emergenza. Viene riferito inoltre di un intervento al canale Mantello, nel comune di Ostellato, per 2,7 milioni di euro e dei fondi messi a disposizione dal Consorzio di Bonifica per la manutenzione delle varie arginature". Sono tanti soldi per combattere la prolificazione delle nutrie e altre specie nocive alle colture, ma non bastano.

"Cinquanta milioni di essere possono sembrare tanti – insiste il consigliere regionale del Carroccio - sono in realtà impiegati con misure parziali che non risolvono il problema. Ormai a tutte le latitudini della provincia abbiamo segnalazioni di agricoltori che lamentano danni provocati da nutrie, volpi, tassi, sia nelle opere idrauliche che per le attività delle loro aziende, che in alcuni casi fanno segnare perdite del 20 per cento". In particolare dalle nostre parti negli ultimi anni, zone come il Mezzano hanno dovuto fare i conti anche con la proliferazione delle oche selvatiche e, più recentemente, complice la siccità, con la presenza di ungulati (daini e caprioli) che arrivano dall’Appennino seguendo i corsi d’acqua.

"La Regione – osserva ancora Bergamini – sostiene che nel Mezzano sono stati attuati soltanto i piani di controllo della volpe e della nutria, poiché non vi sarebbe la presenza di altre specie in misura tale da giustificare la presentazione all’Ispra di un piano di controllo per tassi, istrici o altri animali. Come peraltro avvenuto nel Modenese. Ne prendiamo atto, ma è anche nostro dovere – conclude dall’opposizione Bergamini – fare sentire la voce degli agricoltori, che sono ormai esasperati dai continui danni provocati dalla fauna selvatica". I coltivatori ormai sono una delle categorie più colpite: siccità, caro-energia e carburante, e ora anche la fauna selvatica.

Franco Vanini

© Riproduzione riservata

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