Omicidio Rossella Placati: fermato il compagno
Omicidio Rossella Placati: fermato il compagno

Bondeno (Ferrara), 23 febbraio 2021 - La svolta nelle indagini per l'omicidio di Rossella Placati, la donna di 51 anni trovata con la testa fracassata lunedì mattina nella sua abitazione di via Borgo San Giovanni a Bondeno, è arrivata nel cuore della notte.

Da un anno convivevano insieme

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Dopo un lungo interrogatorio, il pubblico ministero Stefano Longhi ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Doriano Saveri, 45 anni, compagno e convivente della vittima. A quanto si apprende, l'uomo - artigiano edile originario del Bolognese - ha continuato a fornire una versione dei fatti ritenuta dagli inquirenti "contraddittoria e lacunosa". Una ricostruzione che, comunque, contrasterebbe con una serie di indizi ed elementi raccolti dai carabinieri durante l'attività di indagine. Alle quattro di stamattina Saveri è stato quindi accompagnato in carcere. 

La relazione sentimentale tra la vittima e Saveri era ormai alla fine. L'omicidio della donna sarebbe dunque maturato in questo contesto di rottura della coppia, all'apice di una lite tra i due, la sera prima del delitto.

"Siamo in attesa di comunicazioni sull'udienza di convalida e su ulteriori atti d'indagine, come l'autopsia, per poter poi valutare eventuali domande per la modifica della misura cautelare", spiega l'avvocato Sergio Pellizzola, nominato di fiducia dall'indagato. Il legale è intervenuto ieri pomeriggio verso le 16, quando gli accertamenti degli inquirenti si sono puntati su Saveri e il suo status è cambiato, da testimone a sospettato.

La tragedia

Rossella Placati è stata trovata morta ieri mattina, nella sua casa di Borgo San Giovanni (frazione di Bondeno, in provincia di Ferrara), con la testa fracassata nel bagno dell'appartamento al primo piano che condivideva con il compagno. Era stato proprio Saveri a presentarsi dai militari in mattinata, riferendo di aver trovato Rossella nel bagno dell’abitazione "incosciente e con sangue alla testa". Immediato era stato l'intervento, sul posto, dei militari dell'Arma, del pm di turno e del medico legale.

Già da una prima ricostruzione si era ipotizzato l'omicidio, perchè le ferite al capo che presentava la 51enne erano state provocate, secondo gli investigatori, da un corpo contundente. Dopo una prima analisi i sospetti degli inquirenti si erano indirizzati sul convivente e compagno della 45enne. 

La vittima lavorava come operaia

La donna lavorava come operaia nell’azienda biomedicale Haemotronic, nella sede di Mirandola, in provincia di Modena. Era stata assunta da 11 anni. Le amiche e colleghe di lavoro sono distrutte dalla perdita di Rossella e la descrivono come "una persona socievole, dal sorriso pronto, dal carattere tuttavia riservato". Una donna solare, entusiasta della vita e che non aveva dato segni di preoccupazione. Anche per questo la sua morte arriva come un fulmine a ciel sereno per tutti i suoi colleghi di lavoro. Rossella era anche appassionata di jogging. Infatti, per tenersi in forma, andava a correre alla sera e percorreva l’argine del fiume Panaro, vicino alla sua abitazione.

"Non ci stancheremo mai di ripeterlo: la violenza sulle donne è una sconfitta per tutti. La vittima dell'ennesimo femminicidio era una nostra delegata sindacale. È stata assassinata di notte in casa sua. Intollerabile violenza che continua a strappare le donne alla loro vita", dice la Cgil.