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14 mag 2022

Operaio caduto dal ponteggio a Ferrara. Tre indagati per omicidio colposo

Il pm Savino, titolare dell’inchiesta, ha iscritto i primi nomi e disposto l’autopsia per la prossima settimana. La vittima, 36 anni, è precipitato mentre stava smontando l’impalcatura in un condominio di via Borgo Punta

14 mag 2022
cristina rufini
Cronaca
Il condominio dove stava lavorando la vittima quando è precipitata al suolo, in via Borgo Punta (Foto Bp)
Il condominio dove stava lavorando la vittima quando è precipitata al suolo
Il condominio dove stava lavorando la vittima quando è precipitata al suolo, in via Borgo Punta (Foto Bp)
Il condominio dove stava lavorando la vittima quando è precipitata al suolo

Ferrara, 14 maggio 2022 - Ci sono i primi tre nomi iscritti nel registro degli indagati per la morte di Miz Mohamed Fawzi, l’operaio egiziano di 36 anni morto martedì scorso dopo essere caduto da un ponteggio in via Borgo Punta. Un volo di quasi diciassette che non gli ha lasciato scampo. Da ieri, nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio colposo ci sono i nomi di tre persone: il titolare dell’impresa appaltatrice dei lavori del Superbonus 110% nel condominio di via Borgo Punta, e i titolari, stranieri, di altre due aziende (appaltatore e subappaltatore). Mentre l’autopsia sul corpo del povero operaio sarà eseguita la prossima settimana. Le attenzione della procura, con l’inchiesta aperta dal sostituto Ciro Alberto Savino, si sono incentrate fin da subito sulle misure di sicurezza adottate nel cantiere che è stato posto sotto sequestro giudiziario dopo il tragico infortunio. In particolare sull’imbracatura e sulla corda che avrebbe dovuto salvare la vita al trentaseienne in caso di caduta. Saranno i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl a dover mettere insieme tutti i tasselli per capire che cosa sia andato storto e perché i dispositivi di protezione che pur è stato raccontato l’operaio indossava, non lo abbiano salvato. L’altro fronte di indagine è quello delle testimonianze. Gli inquirenti hanno sentito una serie di persone, per ricostruire l’accaduto in ogni minimo dettaglio. Altri elementi utili all’indagine arriveranno, infine, dall’autopsia disposta sul corpo dell’operaio, che sarà eseguita, appunto, la prossima settimana.

L’egiziano era dipendente di una ditta di Baricella, in provincia di Bologna dove abitava la vittima, e, secondo quanto ricostruito fino a ora, era impegnato a smontare le impalcature che erano state utilizzate per le opere di ristrutturazione del condominio, eseguite dalla società Tassi Group di Cento. Poco dopo le 10 di martedì, Fawzi è precipitato al suolo. Il cantiere stava per chiudere: smontati i ponteggi, l’appalto si sarebbe concluso. Ma per cause ancora da accertare, l’operaio ha perso l’equilibrio ed è precipitato dal quarto piano. Un volo di quasi diciassette metri che non gli ha lasciato scampo. Sul posto, oltre i sanitari del 118, – che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso – sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl. Ma perché la corda cui era legato non ha retto? Era difettosa? Agganciata male? Tutte domande cui dovrà dare risposta l’inchiesta aperta dalla procura ferrarese.

 

 

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