Immagine di repertorio
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Ferrara, 4 marzo 2021 - "Siamo stanchi di colori, di regole in continua evoluzione, di parametri poco chiari e di adeguarci a tutti i protocolli per avere sempre lo stesso risultato". Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri vede rosso, dopo il cambio di colore a Bologna e Modena. Di qui la presa di posizione e la decisione di permettere ai parrucchieri di tenere aperto domenica. "Se il ministero della Salute confermerà la nostra Regione in zona arancione, Ferrara non accetterà ulteriori restrizioni regionali. A meno che non siano motivate da dati sensibilmente peggiorativi".

Un messaggio, forse una sfida, lanciata anche al presidente Stefano Bonaccini. Con l’aggiunta di un provvedimento firmato oggi: domenica, per ordinanza sindacale, potranno rimanere aperti parrucchieri, barbieri, estetisti, tatuatori: "Ho accolto una sollecitazione arrivata dal mondo delle associazioni, per consentire una deroga per le aperture domenicali – chiude Fabbri –. Questo permetterà a molti titolari di attività e ai loro dipendenti di avere un giorno lavorativo in più, vista la previsione di un possibile scivolamento dell’Emilia-Romagna in zona rossa, da lunedì".

Verso il lockdown, ma senza l’ansia della ricrescita, e con le unghie a posto. Su questa misura ironizza la Funzione Pubblica Cgil: "La vita è fatta di priorità: i sanitari scoppiano, i cittadini non trovano le giuste cure ma lui pensa a barbe e capelli...".