Il parcometro dell’ospedale di Cento (Businesspress)

Ferrara, 24 giugno 2018 - OLTRE a maturare il grano e rendere zuccherini i cocomeri, l’estate fa spuntare i ‘parcometri’ nelle aree di sosta dell’ospedale di Cona. Nelle ultime settimane, sono state installate macchine emettitrici negli accessi dei parcheggi di proprietà di Prog.Este, e sostituite molte delle sbarre collocate già nel 2012. Si sono accesi anche alcuni pannelli luminosi, che riportano numeri (probabilmente, in questa fase, del tutto casuali) relativi agli stalli liberi.

E qualcuno garantisce di aver già visto anche una macchina incassatrice – analoga a quelle che si trovano, in città, nei parcheggi Kennedy e San Guglielmo –, ancora in attesa di collocazione. Tutto lascia pensare che il Consorzio Prog.Este si accinga a dare attuazione a quanto previsto, e dall’utenza paventato, ormai da anni: la sosta a pagamento nelle aree (otto) che sono nella titolarità del concessionario privato. Dall’Azienda Ospedaliera, però, la risposta è la stessa che il direttore generale Tiziano Carradori ha dato, proprio al Resto del Carlino, al primo stormire di fronda: «L’accordo con Prog.Este è di essere informati formalmente almeno un paio di mesi prima dell’attivazione della sosta a pagamento, e al momento non abbiamo ricevuto nulla, neppure di ufficioso». Ma è ‘giallo’, perché l’installazione del sistema – che di fatto prevede l’emissione di un ticket all’ingresso, per sollevare la sbarra, e il pagamento all’uscita – appare come preludio ormai imminente all’attivazione.

Temono gli utenti, tremano i dipendenti (molti dei quali sono costretti, ogni giorno, a utilizzare le normali aree di sosta), s’interrogano gli stessi politici. Un paio di mesi fa il sindaco Tiziano Tagliani, in sede di Conferenza sociosanitaria, aveva definito in qualche modo inopportuno, se non addirittura sconveniente, pensare al pagamento della sosta all’ospedale, prima del completamento dei lavori della ‘metropolitana di superficie’. Ma il cantiere ferroviario di via Bologna non è ancora ripartito (e nella migliore delle ipotesti l’ultimazione richiederà tre anni), mentre invece l’installazione di ‘parcometri’, pannelli luminosi e sbarre, è ormai conclusa. Se non dunque nell’estate, sarà l’autunno a far staccare, oltre agli acini d’uva, anche i primi ticket nei parcheggi dell’ospedale?