Il parcheggio di Cona (foto Businesspress)
Il parcheggio di Cona (foto Businesspress)

Ferrara, 4 luglio 2018 - Nelle macchine per il pagamento automatico, già installate davanti agli ingressi 1 e 2 dell’ospedale, le cifre del display lampeggiano come per il count down. Le sbarre, e le colonnine da cui uscirà il ticket per la sosta, sono installate ormai ovunque. «Anche nel parcheggio situato di fronte alla camera mortuaria – evidenzia un cittadino –: vuol dire che dovrà pagare il parcheggio anche chi verrà a Cona per l’ultimo saluto a un proprio caro?». I dubbi si mescolano al disappunto: le reazioni dell’utenza sono compatte. «Per chi ha un familiare ricoverato, oltre alla fatica ci sarà anche questo costo insostenibile – esordisce Angelo Ferrari –. Al Sant’Anna, almeno, si poteva andare a piedi o in bicicletta, qui l’uso dell’auto è quasi obbligatorio».

Concorda Vincenzo Cacciari: «Ormai nella sanità non ci sono alternative: o paghi, o paghi...». Martina Rovedi, studentessa di Medicina, usa l’autobus e potrebbe parcheggiare gratis nell’area di sosta di pertinenza dell’Università: «Ma penso a chi deve assistere un proprio congiunto, e spesso è costretto a fare quotidianamente anche tre viaggi: significa dover sostenere una spesa, a quel che si dice, di 4-5 euro ogni giorno». È il pensiero che attanaglia Rema Merotto: «Quando vieni a Cona, spesso non sai quanto tempo devi restare, anche per le dimensioni dell’ospedale. Influirà anche questo, e sarà una stangata».

A proposito di stangata, Claudio Bindini guarda le vetture già oggi posteggiate all’esterno dei parcheggi, sulle aree verdi, anche in situazioni di fortuna: «Quando scatterà il pagamento, in molti cercheranno di mettere l’auto fuori dagli stalli a pagamento. E scatteranno multe da 70 euro l’una...». Anche Catia Romani ricorda i tempi, pur non troppo rimpianti, del Sant’Anna: «Potevi recarti all’ospedale senza necessariamente pagare il parcheggio. C’erano collegamenti efficienti anche per chi veniva a Ferrara in treno. Qui invece non si è ancora vista la metropolitana di superficie».

La protesta non si limita, tuttavia, agli utenti dell’ospedale: «Non solo la sosta deve restare gratuita almeno fino al completamento delle infrastrutture fondamentali, prima fra tutte la metropolitana di superficie – interviene Massimo Zanirato, segretario provinciale della Uil –, ma la Regione, che dovrà farsi carico dell’onere necessario a evitare che Prog.Este attivi i parcometri, non dovrà togliere un solo euro dal fondo sanitario destinato a Ferrara». Il timore dell’esponente sindacale è che i 450mila euro annui che Prog.Este conta di incassare dalla gestione dei parcheggi, «possano essere distolti da un capitolo di spesa che invece, per Ferrara, andrebbe aumentato». E non vale, conclude Zanirato, la considerazione che in altre città i parcheggi nei pressi degli ospedali sono a pagamento: «Cona è lontana dal centro, e la Regione ha avallato questa scelta, ratificando anche l’accordo con Prog.Este. Nelle altre città ci sono collegamenti efficienti con l’intero territorio, a Ferrara invece non esistono alternative all’uso dell’auto».