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22 giu 2022

"Petrolchimico, il governo sia parte attiva"

Il punto della situazione ieri in assemblea in vista del tavolo di oggi al ministero. Occhi puntati sull’incontro del 6 luglio con Versalis

22 giu 2022
valerio franzoni
Cronaca
Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri al petrolchimico
Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri al petrolchimico
Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri al petrolchimico
Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri al petrolchimico
Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri al petrolchimico
Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri al petrolchimico

di Valerio Franzoni

La ‘questione Marghera’ e il tema della chimica di base nel Paese sono stati gli argomenti affrontati nell’assemblea con i lavoratori, convocata dalle rsu di Cgil e Uil, che si è tenuta nel pomeriggio di ieri al Petrolchimico. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali che si sono alternati al tavolo hanno aggiornato i dipendenti rispetto al percorso che è stato sinora svolto, in vista di due importanti appuntamenti. Il primo in programma oggi, con il Tavolo nazionale della chimica che è stato convocato al Ministero dello Sviluppo Economico, nel quale saranno affrontate ad ampio raggio le situazioni riguardanti il settore. L’altro, particolarmente atteso, il 6 luglio, quando si aspetta, da parte di Versalis, la presentazione alle parti sociali del piano di investimenti che intente portare avanti sugli impianti italiani, compreso il Petrolchimico di Ferrara. Proprio su quest’ultimo, l’auspicio è che vengano fornite garanzie, anche rispetto alla fornitura di materie prime. La preoccupazione, così come l’attenzione, è piuttosto alta, a seguito della chiusura del cracking di Marghera avvenuto nel maggio scorso. "Si tratta di due importanti momenti – ha affermato il segretario della Uiltec di Ferrara, Vittorio Caleffi –, sul cui esito andremo successivamente ad informare i lavoratori". Presenti all’assemblea anche rappresentanti nazionali delle due sigle sindacali, con i quali sono stati condivise una sere di tematiche.

Nel Tavolo nazionale della chimica che si svolgerà oggi, infatti, sono diversi gli elementi che i rappresentanti dei lavoratori intendono puntualizzare e portare all’attenzione di tutti gli attori che parteciperanno all’incontro. Tra questi, l’importanza che ricoprono le attività chimiche per le filiere produttive su diversi settori (come automotive, biomedicale, tessile, edilizia), e molto altro ancora. Inoltre, la necessità che i poli chimici rimasti, compreso quello ferrarese, siano messi in condizione di garantire la prospettiva a tutte le attività sino ad oggi svolte. E anche ulteriori aspetti, riguardanti altre situazioni che stanno interessando altri impianti presenti nel Paese. Produttività, salvaguardia occupazionale saranno tra gli aspetti su cui si chiederà al Governo di avere parte attiva. Va ricordato anche che, due settimane fa, in un incontro convocato al Ministero dello Sviluppo Economico, per procedere alla sottoscrizione del cosiddetto ‘protocollo sulla chiusura del cracking di Marghera’, Filctem Cgil e Uiltec Uil si sono rifiutate di affrontare la discussione su un testo che, come rilevato dai sindacati, non forniva elementi su prospettive future. Dunque, gli appuntamenti di oggi con il Tavolo nazionale della chimica al Ministero dello Sviluppo Economico, e del 6 luglio tra parti sociali e Versalis per la presentazione del piano investimenti, si auspica possano fornire chiarezza su quelle che saranno le prospettive per un importante settore che, come detto, ha rilevanza anche per altre filiere, nonché per l’indotto delle realtà che ospitano le varie realtà produttive.

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