Picchia la madre al culmine della lite: "Condannatelo a un anno e 8 mesi"

Portomaggiore, la richiesta dell’accusa per il 43enne che ha scaraventato a terra l’anziana. In passato ha già subito la pena di quattro anni e mezzo, sempre per percosse alla settantasettenne.

Picchia la madre al culmine della lite: "Condannatelo  a un anno e 8 mesi"

Picchia la madre al culmine della lite: "Condannatelo a un anno e 8 mesi"

PORTOMAGGIORE

Per lui, che avrebbe picchiato la madre per farsi consegnare qualche euro, il pm Ciro Alberto Savino, ieri in udienza, ha chiesto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione, considerando il rito scelto, cioè l’abbreviato. L’uomo, un quarantatreenne di Portomaggiore, era stato arrestato il primo febbraio scorso dai carabinieri, per l’ennesima lite con la madre, una donna di 77 anni. L’allarme di quanto stava accadendo tra quelle quattro mura era arrivato alla sala operativa. I carabinieri della Compagnia di Portomaggiore giunti sul posto, hanno trovato la porta dell’abitazione aperta, con un grande caos all’interno: piatti rotti sparsi a terra e un’anziana in evidente stato di choc e ferita. Si trattava della madre. Secondo quanto ricostruito poco dopo dagli uomini dell’Arma il figlio era rientrato a casa, come spesso pare accadergli ubriaco, finendo per litigare con la donna.

La discussione ha fatto infuriare l’uomo a tal punto, che è arrivato a colpire la madre, per poi scaraventarla a terra. Sono state proprio le urla dell’anziana, udite dai vicini a far scattare la richiesta di soccorso. Il tre febbraio scorso, il quarantatreennesi è presentato per la prima volta davanti al giudice del Tribunale di Ferrara, che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Dove è rimasto fino a ieri, quando davanti al giudice Sandra Lepore, si è svolto il processo per le accuse di maltrattamenti in famiglia. Il pm, al termine della discussione, ha chiesto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione. In continuazione con una precedente condanna a quattro anni e mezzo, per estorsione, derivante sempre dal picchiare la madre per riuscire a racimolare qualche euro. Il giudice Lepore ha aggiornato il processo all’udienza del 27 febbraio prossimo, quando sarà letta la sentenza. Il quarantatreenne, oltre ad avere un precedente importante,, che lo ha portato alla condanna di quattro anni e mezzo di carcere, a gennaio scorso, si era reso protagonista di un’altra serata ’brava’, quando aveva colpito i carabinieri intervenuti nell’appartamento sempre per le frequenti liti e allertati proprio dall’anziana madre, che si era vista arrivare addosso di tutto. In quell’occasione era stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Arresto convalidato e processo fissato ad aprile prossimo.

Cristina Rufini