Pier Paolo Padovani aveva 29 anni
Pier Paolo Padovani aveva 29 anni

Ferrara, 4 dicembre 2019 - Sette sanitari iscritti nel registro degli indagati per la morte di Pier Paolo Padovani, il ragazzo ferrarese scomparso per una meningite. Il decesso, a soli 29 anni, era avvenuto lunedì 25 novembre, dopo che Padovani era stato dimesso dall’ospedale di Cona. Per questo la procura adesso vuole fare chiarezza e ha aperto le indagini, coordinate dal pubblico ministero Fabrizio Valloni, per valutare anche eventuali negligenze da parte dei sanitari che hanno avuto in cura il giovane uomo nelle ultime ore di vita.

AGGIORNAMENTO / Immensa folla all'addio

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Sette avvisi di garanzia. Per ora, è a quota sette il numero di sanitari indagati pe r la morte di Pier Paolo Padovani dei reparti di Pronto soccorso, di Ematologia e di Rianimazione dell’ospedale di Cona. Il reato contestato dalla procura è quello di omicidio colposo.

L’autopsia. Venerdì, intanto, ci sarà il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico sul corpo del giovane ragazzo. L’incarico sarà affidato in mattinata al medico legale Donatella Fedeli. Il pm, nell’aprire l’inchiesta sulla morte di Padovani, aveva anche già disposto il sequestro delle cartelle cliniche. L’attività giudiziaria, difatti, era partita a seguito di una denuncia ai carabinieri, effettuata dai parenti del ventinovenne, assistiti dall’avvocato Monica Tartari. Il loro sospetto è che il loro ’ragazzo’ sia stato "dimesso troppo presto".

La vicenda. Pier Paolo Padovani entra in pronto soccorso perché ha la febbre. Viene dimesso dopo alcuni test, e il giorno successivo muore. Il verdetto dei laboratori dell’ospedale sarà da brivido: meningite da meningococco. Tutto parte domenica sera, è il 24 novembre. Pier Paolo Padovani, studente e lavoratore ferrarese, ha la febbre alta, non si sente affatto bene, si reca così al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Sono le 22.40, viene visitato e sottoposto ad alcuni accertamenti. Viene dimesso intorno all’1.40 e "indirizzato alla valutazione del medico curante", come spiegano dal Sant’Anna.

La situazione, a casa, non migliora affatto. Viene così ricoverato in Rianimazione, dove il cuore di Padovani cesserà il suo battito alle 20.06. Inizia il sospetto si tratti di meningite, poi confermato dagli esiti del laboratorio microbiologico di Cona martedì.