Pinacoteca, pienone nel weekend. E il Guercino approda a Torino

Oltre cinquecento ingressi solo nella giornata di sabato per ammirare le opere del maestro centese. Numerosi i dipinti andati in prestito nel capoluogo piemontese per la rassegna dedicata all’artista. .

Pinacoteca, pienone nel weekend. E il Guercino approda a Torino

Pinacoteca, pienone nel weekend. E il Guercino approda a Torino

Le celebrazioni legate al battesimo di Guercino hanno saputo attirare tante persone in Pinacoteca mostrando il potenziale del luogo e delle buone idee. Pinacoteca che tra poco verrà ‘reclamizzata’ anche a Torino, grazie a una mostra che sarà arricchita da diverse opere centesi. "Questo sabato è stato bellissimo, con l’afflusso di pubblico e la Pinacoteca gratuita che ha visto più di 500 ingressi – afferma il sindaco Edoardo Accorsi –. Un sabato da record durante il quale il Comune aveva organizzato una serie di iniziative culturali, come il body painting camouflage e la musica classica dal vivo. Un weekend piacevole di cui siamo molto contenti". Oggi, in occasione della festa degli innamorati, parte anche l’iniziativa ‘San Valentino in Pinacoteca’: con l’acquisto di un biglietto che vale per due.

Insomma, il Guercino continua a mostrare la sua magia. Ne è prova ‘Guercino. Il mestiere del pittore’, mostra in programma nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino dal prossimo 23 marzo fino al 28 luglio, che venerdì è stata presentata a Roma nella sede del Ministero della cultura da Mario Turetta, segretario generale del dicastero, che ha definito l’evento tra i più importanti del 2024 e che vede numerose opere centesi prestate per l’occasione. "Per questa importante esposizione, dalla Pinacoteca si sposteranno diverse opere – spiegano Elena Bastelli e Lorenzo Lorenzini –. Si tratta del ‘Doppio ritratto con Guercino e Battista Manzini’ di Benedetto Gennari, ‘Argenti e paramenti vescovili’ di Paolo Antonio Barbieri, fratello del maestro. Di Guercino, invece, quattro affreschi di Casa Pannini, un disegno, la ‘Sibilla’ e il ‘Matrimonio mistico di Santa Caterina alla presenza di San Carlo Borromeo’". Si sposteranno da Cento anche ‘L’Assunta’ che al momento non era esposta e ‘Il miracolo di San Carlo Borromeo’ dalla chiesa di San Sebastiano di Renazzo. Le opere che saranno assenti dalla Pinacoteca, saranno sostituite con altri disegni, altri affreschi mentre per i quadri sarà momentaneamente posizionata una riproduzione. Al Ministero è stato spiegato che l’esposizione cade all’indomani della riapertura della Pinacoteca Civica di Cento, luogo natale dell’artista, in un periodo di grande attenzione e di rinnovati studi sull’opera e la figura di Giovanni Francesco Barbieri.

Un interesse sempre maggiore per Guercino e la sua arte, per il suo tocco che anticipa gli stili, che riesce a far uscire i personaggi dai quadri, che gioca con la luce, con gli sguardi, con la realtà dei corpi e che anticipa anche il barocco, che prossimamente sarà oggetto anche di un’altra importante mostra a Roma. Esposizioni che inevitabilmente parleranno di Cento e della Pinacoteca, invogliando il visitatore a venire in città per completare la sua conoscenza sulle opere del maestro.