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20 giu 2022

"Pnrr, priorità all’acqua: ecco alcune idee"

Campo Democratico boccia la "dispersione di risorse, come quelle per la ristrutturazione delle scuole nelle frazioni" e lancia un appello

20 giu 2022
La drammatica situazione del Po all’altezza di Pontelagoscuro fotografata dal drone
La drammatica situazione del Po all’altezza di Pontelagoscuro fotografata dal drone
La drammatica situazione del Po all’altezza di Pontelagoscuro fotografata dal drone
La drammatica situazione del Po all’altezza di Pontelagoscuro fotografata dal drone
La drammatica situazione del Po all’altezza di Pontelagoscuro fotografata dal drone
La drammatica situazione del Po all’altezza di Pontelagoscuro fotografata dal drone

"Sarebbe stato importante che, in sede di approntamento dei progetti del Pnrr, si fosse lavorato, per risolvere i problemi dell’intero bacino del Po". Campo Democratico interviene sul tema della siccità e formula alcune proposte concrete all’attenzione delle istituzioni, dei partiti e del mondo imprenditoriale. "Negli ultimi decenni – esordisce Campo Democratico – si sono spesi decine di milioni per realizzare l’idrovia ferrarese: riteniamo necessario riconsiderare questo progetto e capire quanta parte dei finanziamenti dell’idrovia è ancora disponibile e potrebbe essere dirottata su opere di raccolta e conservazione delle scarse risorse idriche del bacino padano. Oltre a lunghi periodi di siccità siamo soggetti a precipitazioni magari brevi ma molto intensi e copiosi. Oltre alla diffusa impermeabilizzazione dei suoli, anche un assetto fondiario che ha visto scomparire quasi del tutto la rete dei fossi, delle scoline e delle capezzagne agricole ha contribuito a compromettere il trattenimento delle acque piovane e la ricarica delle falde: le Associazioni agricole, magari con il contributo tecnico del Consorzio di bonifica e della Università, dovrebbero farsi carico di questo problema". Sulla base dell’aumento della domanda di prelievo di acqua dolce da parte dell’agricoltura, Campo Democratico si chiede se sia possibile "continuare a puntare sulle stesse coltivazioni e prodotti agricoli sempre più idroesigenti" o se sia utile cercare alternative produttive, magari ripensando " la scelta di escludere totalmente il ricorso a produzioni Ogm se queste consentono un forte risparmio di acqua". Tra le proposte, anche il passaggio " dal concetto di consumo al concetto d’uso dell’acqua", attivando e finanziando progetti tecnologicamente innovativi che consentano una minore dispersione di acqua, e l’installazione di cisterne per la conservazione delle acque piovane nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti. Per arginare il problema drammatico della risalita del cuneo salino, per Campo Democratico bisognerebbe "predisporre progetti (o almeno studi di fattibilità) per l’innalzamento delle dune e delle protezioni a mare, per la costruzione di impianti di dissalazione a scala industriale e di conduzione delle acque marine dissalate".

In questa fase di vera emergenza - prosegue il raggruppamento politico – "non ci tranquillizzano le dichiarazioni di Hera che al momento per Ferrara non ci sono problemi di approvvigionamento di acqua: noi pensiamo che occorra predisporre una serie di strumenti educativi e comunicativi all’uso dell’ acqua e non del suo consumo. Vediamo tutti – è la conclusione di Campo Democratico – come importanti risorse del Pnrr spese a filo diretto tra Ministeri e Comuni (saltando a piè pari le Regioni) producano una dispersione di risorse in micro opere spesso inutili (basti pensare ai progetti di ristrutturazione delle scuole dismesse nelle frazioni del comune di Ferrara e delle quali non si sa cosa fare): la politica deve prendere atto che altre sono le necessità e le urgenze. L’acqua, il suo uso, la sua distribuzione, il suo recupero è il bene più prezioso che abbiamo".

re. fe.

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