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23 apr 2022

Ponte Rana chiuso per un anno Cna: "Sono stati previsti ristori?"

Il responsabile dell’Alto ferrarese si appella al Comune: "Vogliamo sapere se sono stati presi in esame i disagi per le attività"

Filippo Botti, Cna Alto Ferrarese
Filippo Botti, Cna Alto Ferrarese
Filippo Botti, Cna Alto Ferrarese

BONDENO

Il passaggio sul Ponte Rana sarà chiuso dal 2 maggio fino a giugno del 2023. Più di un anno di cantiere. La Cna invita a riflettere e presenta le richieste all’amministrazione comunale: "Le imprese hanno bisogno di certezze sui tempi di ricostruzione e sui ristori che saranno attivati – premette Filippo Botti responsabile di Cna Alto ferrarese - per compensare i probabili cali di fatturato delle attività imprenditoriali della zona". Il ponte collega il centro di Bondeno all’abitato di Scortichino e alla provincia di Modena, e costituisce l’ingresso di un asse viario su cui si sono sviluppate numerose attività commerciali e imprenditoriali. E’ il collegamento principale tra il centro storico e il Quartiere del sole.

"La ricostruzione del ponte è necessaria – riconosce Botti - e porterà a un indubbio miglioramento della viabilità e della sicurezza dell’area e quindi Cna è favorevole all’operazione. Ma non possiamo ignorare le conseguenze economiche che avrà sulle tante attività che si sono sviluppate nella zona – sottolinea - e la cui prosperità dipende anche dal ponte. Parliamo di imprese che si stavano riprendendo dopo lo choc dovuto alla pandemia, e che ora dovranno fronteggiare un anno intero di viabilità di emergenza".

Ci sono stati incontri organizzati dall’amministrazione comunale con le attività, anche di fronte alla necessità di cambiare parcheggi e sensi unici per il cantiere soprattutto nella zona dell’acquedotto. E l’Associazione non tace affatto le richieste: "L’amministrazione comunale ci ha correttamente informato in anticipo dell’avvio delle operazioni e del termine presunto dei lavori di rifacimento – spiega il responsabile di Cna Alto ferrarese -. Ma ora chiediamo di entrare nei dettagli".

C’è bisogno di dialogo, di confronto, di certezze e di conoscenze. Le attività devono poter organizzare un anno che sarà di certo diverso e che dovrà rapportarsi con un grande cantiere. "Prima di tutto – sottolinea Botti – serve un tavolo che coinvolga Cna, il Comune e l’impresa che ha ricevuto l’appalto, finalizzato al monitoraggio periodico dei lavori".

Si temono cali di fatturato: "Bisogna chiarire come verranno aiutate le imprese che subiranno inevitabili cali di attività dalla chiusura – insiste Botti per conto di Cna Alto ferrarese -. Ci saranno ristori, integrazioni di fatturato? Su questo punto abbiamo bisogno di risposte chiare e tempestive da parte dell’amministrazione comunale, per poter affrontare al meglio la situazione".

cl.f.

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